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Catania - Piano Sigonella 2012: per la Sac c’è tanto su cui dover intervenire
di Melania Tanteri

La società di gestione rassicura comunque i passeggeri: “A regime entro un paio di giorni”. Le prime ore di chiusura della pista di Fontanarossa scandite da attese e disagi

Tags: Catania, Aeroporto, Fontanarossa, Sigonella



CATANIA - Disagi e attese nei primi giorni di chiusura della pista di Fontanarossa. È scattato da lunedì scorso il piano Sigonella 2012, predisposto dalla Sac, la società che gestisce l’aeroporto di Catania, ma sono già numerose le lamentele dei passeggeri in partenza, ma soprattutto in arrivo, costretti a lunghe ed estenuanti attese. Una situazione che ha messo in moto anche le associazioni dei consumatori, tra cui il Codacons, che ha ricevuto, in poche ore, una vera e propria pioggia di segnalazioni. Poco personale ai check-in, pullmann per i transfert da e per Sigonella insufficienti, lunghe attese per ritirare il bagaglio: per molti passeggeri il viaggio è stato un’odissea, ma per la Sac le criticità iniziali erano inevitabili.

“Nella prima giornata di trasferimento dei passeggeri da Fontanarossa a Sigonella - si legge in un comunicato - per i lavori straordinari di riqualificazione della pista inagibile da oggi e fino al tutto il 5 dicembre, sono emerse delle inevitabili criticità legate a una serie di fattori”.

A pesare negativamente sull’organizzazione, secondo la società che gestisce lo scalo etneo, un’interruzione di sistema del vettore Alitalia, che avrebbe causato alcuni ritardi nei primi voli del mattino che hanno avuto varie ripercussioni nel corso della giornata. Non solo: anche nel flusso dei pullman da e per Fontanarossa e nella riconsegna bagagli ci sarebbero stati intoppi.
“Sac – si legge ancora nel documento - si è ritrovata a gestire due aeroporti: quello di Fontanarossa, dove sono stati operati i primi voli del mattino, e quello di Sigonella, dove dalle 9 si è spostato tutto l’operativo della giornata. Una situazione complessa quella dello 'sdoppiamento dell’aeroporto', che ha comportato una distribuzione del personale sui due scali e l’impossibilità di trasferire ulteriori strumentazioni a Sigonella perché ancora necessarie alla funzionalità di Fontanarossa”.

Una serie di disagi che avrebbero portato la compagnia aerea Lufthansa, inizialmente indicata operativa nei collegamenti con Monaco, a lasciare l’aeroporto di Catania, cancellando il suddetto collegamento per il mese in questione, così come Easy Jet, la compagnia low cost che collega Catania con Londra, Parigi e Ginevra, che ha spostato i voli su Palermo.
Insomma, il Piano Sigonella, elaborato da Sac in collaborazione con Enac è ancora in fase di rodaggio, ma le cose dovrebbero migliorare una volta entrate a regime.

In seguito a un briefing fra Sac, Enac e tutti i players (vettori, handlers, addetti security, service ed Enti di Stato) per evidenziate criticità specifiche della logistica, infatti, è stata predisposta un'implementazione delle risorse, della comunicazione fra gli addetti e delle strumentazioni.

“Immediatamente - ha affermato il direttore generale Sac, Renato Serrano - tutto l’operativo e il personale sarà spostato su Sigonella. Stiamo infatti elaborando tutte le strategie per perfezionare il sistema che, tuttavia, nonostante gli inevitabili disagi, ha consentito di far transitare su Catania, nella sola giornata di lunedì, quasi 7.500 passeggeri tra 3.652 arrivi, e 3.706 partenze. Ce la stiamo mettendo tutta e contiamo, entro un paio di giorni, di mettere il sistema a regime”.

Articolo pubblicato il 07 novembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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