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La normativa: le scadenze non rispettate dai Comuni
di Michele Giuliano



L’adozione del bilancio di previsione è regolata dalla circolare n. 01/A.L. del 16 marzo scorso, emanata proprio dall’assessorato regionale alle Autonomie locali, Settore XII Ufficio ispettivo. Qui si racchiudono anche i tempi per la relazione previsionale e programmatica e il bilancio pluriennale 2009/2011. Il limite consentito era stato fissato al 31 maggio (la scadenza originaria è il 31 dicembre, già posticipata al 31 marzo). A livello sanzionatorio vigono gli articoli 151 e 174 del decreto legislativo 267 del 18 agosto del 2000 e dell’articolo 109 bis dell’Ordinamento regionale degli Enti locali, approvato con L.r. 16/1963 che comporta per i Comuni e le Province inadempienti l’azione sostitutiva dell’assessorato regionale con la nomina di un commissario ad acta. Da allora il Consiglio comunale ha 60 giorni per l’approvazione. Se si dovessero superare anche questi due mesi di ulteriore proroga, si arriverebbe allo scioglimento del Consiglio.
Per il bilancio consuntivo, la scadenza era fissata al 30 aprile, disciplinata dalla L. 189/2008.

Articolo pubblicato il 12 agosto 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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