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Quotidiano di Sicilia

Degrado borghi, fondi Ue nel cassetto
di Michele Giuliano

Bagli, masserie, feudi, torri: il 90% di 1.464 immobili rurali di pregio mappati dalla Regione non sono fruibili dai visitatori. Disponibili 2,1 miliardi, spesi 114 mln. Per 81 mln c’è rischio disimpegno

Tags: Turismo, Borgo



Borghi, bagli, masserie, ville, feudi e torri: un infinito patrimonio architettonico e culturale che in Sicilia va in malora. La Regione ha solo parzialmente mappato tutti questi immobili rurali di pregio: nell’elenco ne figurano 1.462 e rappresentano, secondo le stime dell’assessorato regionale all’Agricoltura, il 50 per cento dell’intero patrimonio rurale siciliano.
Di questi all’incirca il 90 per cento risultano, sempre secondo l’assessorato, abbandonati nel più totale degrado.
Spettacolo desolante, quindi, per una Sicilia che dovrebbe vivere di turismo e che dilapida così uno straordinario patrimonio. Per l’esattezza si intravedono 39 borghi sparsi tra la Sicilia occidentale e quella orientale e tra questi figurano ad esempio Borgo Schirò a Monreale, i cui edifici sono oggi ridotti a dei veri e propri ruderi. (continua)

Articolo pubblicato il 09 novembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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