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Quotidiano di Sicilia

Messina - Giornata decisiva per il Comune sempre più sull’orlo del dissesto
di Francesco Torre

Intanto, con la possibile revoca della delibera 21/C, si avvicina l’ennesimo stop per la new-co Feluca. Oggi i libri contabili dell’Ente saranno sottoposti al giudizio della Corte dei Conti

Tags: Messina, Luigi Croce



MESSINA - Settimana decisiva, questa, per i destini di Palazzo Zanca. Oggi, infatti, nell'agenda del commissario straordinario di nomina regionale, Luigi Croce sono segnati due appuntamenti il cui esito potrebbe rendere palese la situazione di dissesto dell'Ente comunale o far continuare l'agonia di queste ultime settimane.

Il primo di questi appuntamenti sarà a Palermo con la Corte dei Conti. Il Comune ha infatti ottenuto una proroga di 7 giorni per la presentazione dei libri contabili e di tutti i documenti accessori che possano chiarire se l'ente è in grado di continuare o meno a garantire i servizi essenziali alla cittadinanza.

“C'è una grossa carenza di liquidità”, ha confessato Croce nei giorni scorsi, “presenteremo alla Corte dei Conti il consuntivo 2010 e vedremo l'evolversi della situazione”.

Evolversi della situazione che dipenderà anche dall'esito della prima udienza per il ricorso presentato dal Comune contro la sanzione di 7 milioni di euro per lo sforamento del patto di stabilità del 2011. Un provvedimento per cui va ringraziato l'ex sindaco Giuseppe Buzzanca, ma che il legale esterno di Palazzo Zanca, l'avvocato Arturo Merlo, cercherà di sospendere in virtù di una sentenza della Corte Costituzionale (la 178 dell'11 luglio scorso) con cui di fatto si esclude che lo Stato possa imporre con semplici legge ordinarie alle regioni a statuto speciale regole che incidono sul loro ordinamento finanziario. Anche questo appuntamento è previsto per oggi e certo ottenere la sospensiva significherebbe rimettere in circolo 7 milioni di euro che, di questi tempi, sono un tesoretto niente male.

Nell'attesa “dell'evolversi della situazione”, comunque, il Commissario Croce sta continuando a procedere nella produzione di atti che vanno nella direzione del blocco della spesa. In questo contesto si inserisce la proposta di delibera per chiedere la revoca di un'altra delibera, la 21/C approvata dal Consiglio l'11 marzo 2011.

Cosa prevedeva questa delibera? La costituzione di una new-co che potesse sostituire la Feluca, messa in liquidazione grazie a un patto siglato con la Provincia regionale. Per Croce, dunque, questa new-co non s'ha da fare, per consentire all'ente di risparmiare i 400 mila euro previsti. Con buona pace dei 17 ex lavoratori Feluca, il cui lavoro di funzionari telematici del Comune è già stato sospeso da tempo. Sulla questione, adesso, si dovrà esprimere il Consiglio comunale, ma non è da escludersi il riacutizzarsi di una vertenza di lavoro su cui i riflettori si erano spenti ormai da tempo.


Stretta sulle spese. Le quattro regole del commissario Luigi Croce

MESSINA - Il “rigor crocis” non è certo pari al “rigor montis”, ma il commissario straordinario ce la sta mettendo tutta per dare ordine ai conti di Palazzo Zanca. Queste le sue “tavole della legge”, trasmesse tramite circolare interna ai dirigenti e ai funzionari di Palazzo Zanca: 1) non effettuare alcun pagamento senza la preventiva autorizzazione, esclusi quelli che potrebbero causare danni erariali; 2) bloccare ogni cambiamento di qualifica o di livello dei dipendenti; 3) comunicare il numero, il nome e il compenso annuo di ogni dirigente; 4) trasmettere i verbali di assemblea e del CdA di ogni partecipata comunale, o le delibere dell'amministratore unico degli ultimi 5 anni.
Il commissario, insomma, vuol vederci chiaro nella gestione delle partecipate, che pesa come un macigno sul debito comunale. E anche se la Corte dei Conti dovesse mettere una X sui conti del Comune, tutto questo lavoro potrebbe essere utile nel percorso di rifondazione, che sarà comunque doloroso.

Articolo pubblicato il 09 novembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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