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Quotidiano di Sicilia

Palermo - Amianto in mezzo alle abitazioni problema segnalato ma irrisolto
di Gaspare Ingargiola

Prestigiacomo (V Circoscrizione): “Così da anni”. Amia: “Faremo un sopralluogo”. Gesip: non pervenuta. Vasche in eternit vicino all’orto e al poliambulatorio, insieme a rifiuti ingombranti

Tags: Palermo, Amianto, Gesip



PALERMO – Un uomo coltiva il suo orto, a Borgonuovo. Poco più in là, un paio di vasche in amianto abbandonate chissà da quanto. A poche decine di metri ci sono la quinta Circoscrizione del Comune di Palermo, il Poliambulatorio medico “Pozzillo”, l’emeroteca di quartiere. Largo Pozzillo è una stradina residenziale che gira attorno a un ampio terreno sporco e brulicante di erbacce spinose. L’uomo, un residente, ha ricavato un angolo per le sue verdure. “Da quanto tempo quest’area è così?”. “Che io sappia da sempre”, risponde. Sul terreno ci sono le due vasche di amianto ma anche rifiuti ingombranti ed elettronici, tracce di pneumatici dati alle fiamme, legna accatastata, materiale ferroso, sterpaglie.

La vice presidente della Circoscrizione, Matilde Prestigiacomo, è costernata: “Guardi, è così da anni, anche il Consiglio di circoscrizione precedente al nostro aveva fatto presente la situazione al Comune. A luglio abbiamo inviato una nota a Palazzo delle Aquile, all’Amia e all’Ufficio Ville e Giardini ma non abbiamo ottenuto risposta”. “Abbiamo anche girato un video, intitolato ‘Indifferenzia’ – continua la vice presidente –, per documentare questa e altre situazioni simili, come nelle aree di Largo Gibilmanna, dove c’è una scuola per l’infanzia, e di via Modica. Il nostro primo intento, ovviamente – conclude –, è quello di veder ripulito questo posto. Ma abbiamo anche un progetto, ci piacerebbe farne un orto botanico urbano gestito dagli anziani del quartiere”.

All’Ufficio Ville e Giardini non sanno fornire particolari indicazioni sulla questione. Dall’Amia, invece, fanno sapere che effettueranno un sopralluogo: “Se gli ingombranti insistono su strada interverremo per la rimozione. Bisogna ricordare agli utenti che è illecito abbandonare gli ingombranti e che esistono delle postazioni denominate ‘Piazza Pulita’, aperte in ogni circoscrizione, dove è possibile portare il mobilio in disuso”. Per quanto riguarda, invece, le aree non asfaltate o all'interno delle ville “il servizio di pulizia dovrebbe spettare a Gesip”, sottolinea l’Amia. Gesip che però è ferma per le note vicende finanziarie, con i dipendenti da due mesi senza stipendio e in astensione forzata da lavoro. La sola cosa certa è la sempre più stringente necessità che la società consortile fra le partecipate del Comune sia creata al più presto, in modo da coordinare le competenze di pulizia e raccolta dei rifiuti, perché appare paradossale che “fin dove c’è l’asfalto” spetta a un ente, “dove non c’è”, anche se a un metro di distanza, spetta a un altro. Proprio su questo punto pochi giorni fa l’assessore comunale alle Partecipate, Cesare Lapiana, ha assicurato che “la società consortile partirà entro gennaio 2013”. Per quanto riguarda l’amianto, infine, l’Amia specifica che “deve occuparsene l’assessorato all'Ambiente, perché l'eternit è un rifiuto speciale e dello smaltimento se ne occupano ditte specializzate”.

Articolo pubblicato il 15 novembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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