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Dall’Ue 500 mln da investire nello sviluppo delle risorse umane
di Antonio La Ferrara

Il programma tematico Investing people ha l’obiettivo di rafforzare i livelli di istruzione e coesione sociale. Un ampio approccio in direzione della parità di genere e della riduzione della povertà

Tags: Unione Europea



Il programma tematico “Investing in people” realizza un ampio approccio in direzione dello sviluppo e della riduzione della povertà ed ha l’obiettivo generale di rafforzare i livelli di sviluppo umano e sociale nei paesi partners in conformità con la Dichiarazione delle Nazioni Unite sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (OSM).

Il programma “Investire nelle persone” infatti, mirando a sostenere le azioni in materia di sviluppo umano e sociale, cura particolarmente l’istruzione, la salute, la parità di genere, la coesione sociale, l’occupazione, l’infanzia e la gioventù, e la cultura. In base all’articolo 12 del regolamento che istituisce l’Unione europea strumento di cooperazione allo sviluppo (DCI), questo è l’unico programma tematico che copre quasi tutti i Millennium Development Goals (MDG).

Il programma sostiene le attività in quattro pilastri principali:
•salute per tutti, con un focus sulla crisi delle risorse umane in sistemi sanitari, malattie legate alla povertà, malattie emergenti, la salute sessuale e i relativi diritti;
•istruzione, conoscenze e competenze, concernente la promozione dell’accesso universale alla qualità dell’istruzione primaria e l’accesso alla formazione professionale e le competenze;
•parità di genere, inerente la promozione dei diritti delle donne e dell’uguaglianza di genere;
•altri aspetti dello sviluppo umano e sociale, come ad esempio: l’occupazione e la coesione sociale (per migliorare le condizioni di lavoro a livello internazionale), i bambini ei giovani (contro lo sfruttamento dei bambini e in favore del miglioramento delle prospettive di lavoro per i giovani) e la cultura.

Il programma copre tutti i Paesi in via di sviluppo, dando priorità a quelli più bisognosi di assistenza dell’Unione europea per raggiungere gli OSM.
Questo strumento supporta i programmi nazionali e regionali, ove esistano, agendo come catalizzatore di cambiamento nei paesi in cui non lo fanno. Può anche svolgere un ruolo negli stati più fragili e post-conflitto paesi (sfruttando le iniziative finanziate nell’ambito della assistenza umanitaria) e offre finanziamenti attraverso iniziative a livello mondiale per l’azione diretta nei paesi con importanti indicatori OSM.

Per il periodo 2011-2013 il bilancio è di € 502.000.000 con le seguenti assegnazioni:
•Salute per tutti: € 280 milioni (56% del totale)
•Formazione e competenze: € 72 milioni (14,5% del totale)
•Parità di genere: € 37 milioni (7,5% del totale)
•Altri aspetti dello sviluppo umano e sociale: € 113 milioni (22% del totale).

Il finanziamento è di solito erogato attraverso inviti a presentare proposte. Per le iniziative globali o strategiche, è anche basato sulla firma di accordi con le organizzazioni internazionali, come le agenzie delle Nazioni Unite e della Banca Mondiale.
Il programma è attuato attraverso programmi annuali di azione (AAP) sulla base delle indicazioni generali fornite dal documento di strategia tematica e dal programma pluriennale indicativo.

La programmazione 2011 - 2013 segue la strategia originale 2007 - 2013, incentrata sui quattro pilastri d’azione principali tematiche. Il programma si muove comunque in un’ottica che è lontana dal sostenere le azioni in tutti i settori ogni anno, bensì cerca di sostenerle secondo una sequenza.
I soggetti ammissibili ai finanziamenti sono specificati nelle linee guida di ogni invito a presentare proposte, a seconda degli obiettivi della chiamata.

Spesso sono attori non statali (ANS), comprese le organizzazioni non governative, le organizzazioni delle parti sociali, come le associazioni professionali, le università e istituti di ricerca, organizzazioni internazionali (intergovernative) organizzazioni come definite all’articolo 43 del regolamento di esecuzione del regolamento finanziario della Comunità europea.
Per ulteriori informazioni è possibile collegarsi al seguente sito internet: http://ec.europa.eu/europeaid/work/funding/index_en.htm.

Articolo pubblicato il 23 novembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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