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Catania - Nuovo blitz della GdF in Provincia per far luce sui soldi ai consiglieri
di Desirée Miranda

Richiesta di verifica da parte della Corte dei Conti in riferimento all’anno 2011 e a parte del 2012. Il presidente dell’Assemblea, Leonardi: “Fatto tutto nel rispetto delle regole”

Tags: Catania, Guardia Di Finanza, Provincia



CATANIA - Un’altra visita ispettiva è stata eseguita dalla Guardia di Finanza negli uffici della Provincia regionale. Dopo il blitz effettuato nei primi giorni del mese di ottobre - su richiesta della Procura della Repubblica per indagare sui rimborsi spese di nove consiglieri di vari schieramenti politici, tra cui anche il presidente del Consiglio provinciale Giovanni Leonardi – gli uomini delle Fiamme gialle sono tornati negli uffici del Centro direzionale di via Nuovaluce. E se le indagini coordinate dal procuratore aggiunto Michelangelo Patanè, iniziate a ottobre e ancora in corso, riguardano i circa 200 mila euro che ogni anno vengono destinati a ogni gruppo consiliare della Provincia per le spese di trasferta, per questa indagine la richiesta è stata avanzata dalla Corte dei Conti: è più ampia e riguarda la contabilità generale di tutti e 45 i rappresentanti nel Consiglio dell’Ente.

“Le indagini si dovrebbero riferire al 2011 e parte del 2012 e mi dicono che la Guardia di Finanza sta procedendo a controlli di questo tipo anche in altri Enti”, afferma il presidente del Consiglio provinciale Giovanni Leonardi.
Lui e il resto dei componenti dell’Assemblea, comunque, si dicono abbastanza tranquilli perché “tutto è sempre stato fatto nel rispetto delle regole”, afferma ancora Leonardi che promette approfondimenti per capirne di più.

“Le nostre spese e attività in qualità di consiglieri provinciali – spiega - sono organizzate dal regolamento consiliare e seguono le disposizioni degli uffici per i beni e servizi, ma forse ci sono problemi proprio a causa del nuovo regolamento”. La normativa, in effetti, è stata cambiata da luglio 2011 e prevede una nuova modalità di spesa e di pagamento.
“Le cose – aggiunge Leonardi - sono molto cambiate con il nuovo regolamento e adesso abbiamo un carico in più e per questo spero che si torni presto al vecchio sistema”. Attualmente i servizi di pagamento al fornitore non sono più dipendenti dagli uffici provinciali preposti, ma sono gli stessi consiglieri, con il loro budget a disposizione, a effettuare l’intera operazione. Poi gli uffici provvedono al rimborso al consigliere a rendicontazione avvenuta.
“Il rapporto – ha concluso Leonardi - è diventato diretto tra il rappresentante politico e il fornitore e questo complica decisamente le cose”.


Consuntivo. Tempi stretti per il documento economico

CATANIA - Un’altra indagine della Guardia di Finanza, mette dunque in ombra i conti della Provincia, eppure l’ex presidente Giuseppe Castiglione, dimissionario dallo scorso mese per tentare la strada delle elezioni politiche in primavera, ha sempre elogiato lo stato dei conti dell’Ente.
In realtà i problemi da affrontare sono molti e in primo piano c’è proprio il problema economico. Il bilancio consuntivo del 2011 non è ancora stato approvato e si deve approvare il piano di rientro per i debiti fuori bilancio legati, soprattutto, alla sentenza del giudice del Tribunale di Catania che condanna la Provincia al pagamento in solido per truffa di 22 milioni di euro.
“Domani – ha detto il presidente del Consiglio provinciale, Giovanni Leonardi - avremo la riunione del Consiglio. Speriamo di arrivare a una sintesi politica così da inviare per i primi di dicembre il Piano salva ente al Ministero per l’approvazione finale”.

Articolo pubblicato il 23 novembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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