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Quotidiano di Sicilia

“Tredici dirigenti generali quanti gli assessorati”
di Raffaella Pessina

Revocati Bossone, Campo, Galati, Tolomeo, Salerno, Nicosia e Albert. L’auspicio di Crocetta per la nuova Regione siciliana

Tags: Rosario Crocetta, Ars, Gaetano Armao



PALERMO - Il presidente della Regione Rosario Crocetta ha revocato una parte dei dirigenti generali della Regione. Si tratta di Biagio Bossone, Gesualdo Campo, Gianluca Galati, Pietro Tolomeo, Marco Salerno, Francesco Nicosia e Ludovico Albert. Di questa decisione ha dato comunicazione nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Palazzo d’Orleans. Il taglio dei dirigenti generali sarà integrato dalla nomina di alcuni esterni: Vincenzo di Rosa andrà alla guida del corpo forestale della Regione al posto di Pietro Tolomeo, Sergio Gerardi guiderà il dipartimento del Turismo al posto di Marco Salerno. Crocetta ha aggiunto: “I dirigenti generali che resteranno saranno riassegnati non più come direttori generali ma come dirigenti di terza fascia”. “Il mio obiettivo è arrivare a 13 dirigenti generali quanti sono gli assessorati – ha detto Crocetta -  non possono essere 30”, spiegando che questo è un provvedimento provvisorio, ma finale.

Nella stessa conferenza stampa Crocetta ha preannunciato anche la lettera di revoca dei giornalisti che lavorano alla Presidenza, i quali, comunque, avranno la facoltà di presentare il curriculum per essere riconfermati. Rosario Crocetta, ha ribadito così la sua intenzione di incidere sull’ufficio stampa che conta 21 giornalisti, tutti con qualifica di redattore capo. “Resteranno solo quelli assunti dal presidente come persone di fiducia. Non so quanti ne prenderò, ma non ho bisogno di 21 giornalisti”, ha aggiunto Crocetta.

Sul tema delle nomine degli assessori, il presidente ha annunciato il completamento dell’esecutivo entro lunedì prossimo. Il nuovo governatore della Sicilia ha parole dure per tutti e in particolare si è espresso contro Gaetano Armao, finora assessore all’Economia. “L’assessore Gaetano Armao  - ha detto - è un traditore della Sicilia, lo accuso pubblicamente davanti ai cittadini siciliani, perche ha presentato un rapporto dove afferma di non poter erogare alcun contributo, dopo essere stato corresponsabile dello sfascio dei conti della Sicilia, creando cosi presupposti per lo scioglimento. E’ un traditore della Sicilia e dello Statuto”. Ed ha aggiunto: “In particolare -ha accusato ancora Crocetta- l’ex assessore all’Economia prima di andarsene, dopo aver autorizzato ogni spesa, perfino i contributi vietati dalla legge in campagna elettorale, nello stesso tempo scrive che la Sicilia è pronta al dissesto per invocare il commissariamento. Mentre scriveva queste cose, autorizzava gli importi di spesa, che io ho peraltro bloccato, perché danneggiavano seriamente il bilancio”. “Se qualcuno pensa di delegittimare lo Statuto siciliano – ha concluso Crocetta -  si sbaglia. Le mie prossime mosse saranno di esaltazione dello Statuto, penso di istituire anzi, un’Alta Corte in Sicilia che faccia rispettare lo Statuto”.  Dure parole anche nei confronti dei partiti che non lo hanno appoggiato in campagna elettorale e che potranno confrontarsi con lui- ha detto il Presidente – solo in Parlamento per votare le leggi.

Articolo pubblicato il 23 novembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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