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Giunta quasi al completo, ne mancano solo quattro
di Giovanna Naccari

Formazione, Beni culturali, Economia, Territorio: scelti gli assessori. Crocetta ha annunciato che chiuderà il cerchio oggi stesso

Tags: Ars, Rosario Crocetta



Palermo - La Sicilia ha un governo regionale a quasi un mese dalle elezioni. Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, in realtà ha sempre avuto le idee chiare sui componenti che l’avrebbero affiancato nell’esecutivo, ma ha faticato non poco a trovare un accordo con gli alleati Pd e Udc.

Così ieri, nel pomeriggio, Crocetta ha presentato ai giornalisti i nuovi assessori che compongono la Giunta. Si tratta di Nelly Scilabra, Antonio Zichichi, Mariella Lo Bello e Francesca Basilico D’Amelio. Scilabra avrà la delega alla Formazione, il fisico Zichichi quella ai Beni Culturali. Scilabra è stato membro del Senato accademico dell’università di Palermo ed è componente della direzione dei giovani democratici e della direzione regionale del Pd.

Mariella Lo Bello, ex dirigente della Cgil di Agrigento, guiderà l’assessorato al Territorio. Francesca Basilico D'Amelio, esperta del ministero dello Sviluppo economico, sarà a capo dell’assessorato Economia. Al fianco di Crocetta sono già in Giunta gli assessori Lucia Borsellino alla Salute, Franco Battiato al Turismo, Linda Vancheri alle Attività produttive e Nicolò Marino all’Energia.

Il presidente ha annunciato che entro oggi la squadra di Governo sarà completata “con tre uomini per gli altri assessorati”. Ancora da definire la nuova compagine dei direttori generali che guideranno l’amministrazione regionale.
Si stringono i tempi anche all’Assemblea regionale. Martedì 4 dicembre, come annunciato dal presidente Crocetta, si terrà la seduta inaugurale della sedicesima legislatura. L’Udc, durante un incontro romano con il partito democratico sulla composizione del governo regionale, ha chiesto ufficialmente agli alleati la presidenza dell’Ars e la richiesta ha trovato “l’ampia disponibilità dei vertici del Pd”.

Il partito democratico intanto domani sarà impegnato con le elezioni primarie per votare il candidato che concorrerà alla carica di presidente del Consiglio. Si voterà dalle 8 alle 20. Gli elettori possono scegliere tra i cinque sfidanti Pier Luigi Bersani, Matteo Renzi, Nichi Vendola, Laura Puppato e Bruno Tabacci.

"Spero davvero che domenica tutti colgano questa grande opportunità e sfruttino al meglio il magnifico strumento delle primarie - ha affermato Davide Faraone, coordinatore regionale dei comitati siciliani a sostegno di Matteo Renzi - I siciliani non mancheranno questo appuntamento, in questa terra abbiamo forse più motivi degli di altri per auspicare un decisivo cambio di rotta”.

I moderati riformisti di Catania, in linea con il leader nazionale Giacomo Portas, lanciano un appello a sostegno del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. Una scelta dettata “dalla personalità dei candidati e dalla valutazione della loro capacità di governare il Paese in questa difficile congiuntura”, si legge nel comunicato a firma di Francesco Tornatore, coordinatore regionale dei moderatori riformisti.

Primarie in primo piano anche per il Popolo della Libertà. Alla luce della possibilità delle elezioni politiche anticipate e accorpate con i rinnovi di alcuni consigli regionali, il Pdl ha variato il calendario delle consultazioni. La sfida si terrà il 16 dicembre e metterà al bando gli indagati.

“Al comitato dei garanti rivolgo un appello: niente indagati a queste primarie - ha affermato il segretario Angelino Alfano in un’intervista al Tg2 - Se ci saranno indagati a queste primarie io non mi candido, se ci sono loro non ci sono io”.

Articolo pubblicato il 24 novembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Antonio Zichichi
Antonio Zichichi


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