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Quotidiano di Sicilia

Palermo - Tarsu, dove l’evasione è dilagante: a Carini paga un cittadino su due
di Vincenza Grimaudo

I mancati introiti della tassa sui rifiuti hanno causato un buco di 2,5 mln € nelle casse del Comune. Uffici al lavoro, scovati altri 200 morosi che faranno incassare 240 mila €

Tags: Carini, Tarsu, Rifiuti



CARINI (PA) – Un’evasione record che arriva al 50 per cento. In città pagare la tassa sui rifiuti solidi urbani non piace proprio a nessuno. La stima dei mancati introiti dell’imposta è stata fatta dagli uffici del Comune che sono stati chiamati dall’amministrazione comunale ad effettuare una sorta di ricognizione per verificare i mancati introiti dell’ente. Infatti, secondo l’ultimo bilancio approvato, riguardo alla Tarsu ci sarebbe un buco da 2 milioni e mezzo di euro: una vera e propria voragine per un Comune di medie dimensioni come quello di Carini. In queste condizioni far quadrare il bilancio diventa sempre più difficile. Nonostante ciò la giunta anche quest'anno è riuscita a rispettare il patto di stabilità, introdotto con la legge 448 del 1998 per contenere l'aumento incontrollato della spesa pubblica e rapportarla alle effettive possibilità di spesa. Il Comune, a fronte di 28 milioni e 800 mila euro di entrate, ha 24 milioni e 100 mila euro di spese correnti e 3 milioni e 200 mila euro di spese in conto capitale.

L'ente, nel 2011 è riuscito ad incassare oneri di urbanizzazione per un milione e 100 mila euro, 680 mila euro di oneri concessori, 4 milioni e 300 mila euro di Ici, rispetto ai 5 milioni previsti. Ora però l’amministrazione comunale sta tentando di recuperare le somme dovute. Nell’ultima ricognizione degli uffici preposti sono stati individuati all’incirca altri 200 evasori, scovati nelle pieghe delle entrate della Tarsu per gli anni che vanno dal 2006 ad oggi. In questo modo gli evasori sono stati inseriti all’interno del “libro paga” del Comune che potrà recuperare all’incirca qualcosa come 240 mila euro, comprensivi di addizionali, sanzioni e interessi.

“Vero è che la crisi economica sta interessando tutte le fasce sociali – dice il sindaco Giuseppe Agrusa – ma sono convinto che l’evasione della Tarsu in queste enormi proporzioni, nella mia città, sia legata ai continui disservizi registrati”. Il riferimento è al malfunzionamento dl servizio di raccolta dell’immondizia che nel territorio funziona a singhiozzo oramai da lungo tempo. “Ma i cittadini – aggiunge il primo cittadino – devono pure capire che se non pagheranno il tributo, rischiano di doversi tenere l’immondizia perché il Comune stavolta non ha le risorse necessarie per ricorrere a delle ditte esterne, come provveduto in passato, per rimuovere i cumuli di immondizia che hanno invaso il nostro territorio”.
 


La manovra / Da quest’anno aumenti del 20 per cento

CARINI (PA) – Quest’anno tra l’altro i cittadini si sono visti aumentare la Tarsu del 20 per cento. Un balzello anche abbastanza sostanzioso: per una famiglia con una casa di 100 metri quadrati l'aumento inciderà di ben 40 euro, per i commercianti che hanno un'attività espositiva della stessa grandezza si arriverà a pagare addirittura 350 euro in più.
Secondo quanto si evince dalla relazione del Capo Ripartizione V Servizi a rete del Comune, Giovanni Randazzo, l'aumento sarebbe stato deciso dietro specifico “indirizzo politico-amministrativo”. Il Comune ha previsto un aumento dei costi di circa 918 mila euro che farà lievitare la voce d'entrata complessiva a poco più di 5 milioni e mezzo di euro, a cui va aggiunta l'Iva al 10 per cento. Parlando quindi concretamente per le “abitazioni civili comprese le dipendenze, le case coloniche e le case sparse” si passerà da un euro e 90 centesimi del 2011 per metro quadrato ai 2,28 euro di quest'anno, con un aumento di quasi 40 centesimi.

Articolo pubblicato il 28 novembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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