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Quotidiano di Sicilia

Cracolici deluso, resta solo la carica di capogruppo Pd
di Raffaella Pessina

Ci sono circa 25 poltrone da assegnare a partire da quella di presidente Ars. Oggi inizia l’accoglienza dei deputati della XVI legislatura

Tags: Ars, Antonello Cracolici, Rosario Crocetta



PALERMO - Oggi inizia l’accoglienza dei parlamentari all’Ars. Questa operazione burocratica che durerà due giorni vedrà sfilare nelle sale Gialla e Rossa al primo piano, approntate per l’occasione, tutti e 90 nuovi e meno nuovi eletti al parlamento siciliano per espletare le operazioni di rito (la fotografia che verrà messa sui badge, e sul sito, la registrazione del curriculum e dei numeri di recapito, ecc). Per i nuovi sarà l’occasione per conoscere le procedure che si attiveranno il giorno dell’insediamento previsto per il 5 dicembre prossimo.

Nel frattempo all’interno dei gruppi parlamentari, almeno in quelli che erano già presenti nella passata legislatura, si stanno predisponendo le riunioni di gruppo per stabilire le linee di partito e gli accordi per l’elezione del presidente dell’Ars, anche se voci di corridoio danno per certa la poltrona all’Udc, e in particolare a Giovanni Ardizzone.

Sempre voci di corridoio, darebbero per vicepresidente dell’opposizione Francesco Scoma, del Pdl, che così lascerebbe libero il posto di capogruppo a Pogliese o a Falcone. Si ingrossano le file di coloro che appoggiano la coalizione di Rosario Crocetta, sia perché nessuno ha voglia di rimanere fuori dai giochi, sia perché sembra sia intenzione di tutti non far chiudere anticipatamente questa legislatura. Aumentano i dissidi all’interno del Pd, dove proprio chi aveva rappresentato il nuovo e l’apertura ad altri partiti, Antonello Cracolici, si è invece ritrovato a non avere riconosciuto il proprio impegno perché non ha più avuto forse il supporto ai vertici del suo partito e probabilmente tornerà a fare il capogruppo all’Ars.

Notizie di fughe da tutti i partiti ormai  sono all’ordine del giorno: tutti sono alla ricerca di una nuova identità, che possa coincidere anche con la formazione di gruppi che rappresentino una forza di tutto rispetto in Aula.

Vediamo quindi quale potrebbe essere il nuovo assetto politico a Palazzo dei Normanni: da un lato i 15 del movimento 5Stelle, quindi i 14 del Pd, che nonostante i dissidi interni, mantengono la loro forza ed identità compatta; 12 ( o 11 se vi saranno defezioni) nel Pdl, 5 del Cantiere Popolare che cambia rotta e decide di appoggiare la maggioranza di Crocetta, 11 dell’Udc e 15 sono i deputati di Grande Sud e del Partito dei Siciliani (ex Mpa).

Restano gli eletti nelle liste “Crocetta” e Musumeci”, i primi si sono già trasformati in Movimento Territorio, gli altri troveranno una posizione altrimenti transiteranno per un certo periodo nel gruppo Misto fino a quando non avranno preso una decisione.
Insomma i giochi restano ancora aperti soprattutto fino a che tutte le cariche del Consiglio di Presidenza delle Commissioni parlamentari e dei gruppi non saranno state distribuite e che potranno accontentare “solo” circa 25 posti, a seconda di quanti gruppi parlamentari vi saranno.

Infine il presidente Crocetta ha dichiarato che convocherà quanto prima una riunione della Giunta in alcune città siciliane in cui vi sono zone “difficili”. “è mia intenzione - ha detto - dare attenzione a tutte le città siciliane, ed in particolare a quelle zone della Sicilia, dimenticate in questi anni da una politica ‘distratta’, per dimostrare che il vento è cambiato. Convocherò una seduta di giunta a Librino, così come farò lo stesso a Brancaccio".

Articolo pubblicato il 28 novembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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