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Monte-Carlo, il piccolo mondo dellÂ’eccellenza. Una cornice fiabesca tra lusso e alta cucina
di Nicoletta Fontana

Tags: Montecarlo



Se New York vanta la definizione “Mille città in una città”, Monte-Carlo può certamente essere considerata “Il piccolo mondo dell’eccellenza del mondo”.
 
In questa cornice fiabesca, dimora del jet set internazionale, nulla viene lasciato al caso nemmeno dalla natura, che con il suo clima sempre mite, contribuisce a rendere i soggiorni monegaschi indimenticabili.
 
Monte-Carlo non si riposa mai per rendere vivace una kermesse che contempla tantissimi eventi tra i più esclusivi al mondo, come il Ballo della Rosa, il Galà della Croce Rossa, il Montecarlo Rolex Master, il mitico Grand Prix, il Jazz Festival, il Festival e molti altri.
 
In questa “luxury fair”, il piccolo Principato non ha dimenticato di assicurarsi la presenza dei migliori chef del mondo per subliminare i palati più sofisticati dei vip e delle teste coronate del pianeta. Proprio quest’anno il ristorante Le Louis XV-Alain Ducasse dell’Hotel de Paris, festeggia i suoi primi 25 anni di gloria grazie alla sfida che il Principe Ranieri III di Monaco e Monte-Carlo SBM, nel lontano 1987 hanno voluto lanciare all’ancora giovane chef, affidandogli l’arduo compito di rendere il Louis XV il primo ristorante di un hotel a ricevere tre stelle Michelin entro quattro anni. Contro ogni previsione, soltanto 33 mesi dopo, il giovane Alain Ducasse vince la sfida: al ristorante vengono assegnate le tre stelle.
 
Questo chef straordinario ha trovato tra le colline e il mare di Nizza e Liguria, una natura generosa, propriamente adatta alla sua cucina, perchè concentra con lo scorrere delle stagioni un misto di sapori, aromi e colori, ma anche di sentimento, passione, sobrietà e rigore, per un piatto finale che oltre a lasciare in estasi i più raffinati dei palati, riesce con la sua perfezione estetico-artistica a incantarne lo sguardo. Ma Alain Ducasse non è il solo grande chef che offre la scena gastronomica monegasca.
 
I piatti delicati ispirati alla tradizione del sud realizzati Franck Cerutti, si potranno gustare nell’elegante ristorante Le Côté Jardin dell’Hotel Hermitage, con vista sul Mediterraneo, tra la leggera brezza del mare e la calda luce dei raggi solari, esperienza tra le più suggestive che si possano vivere a Monte-Carlo.
 
La proposta gastronomica che unisce il gusto per la semplicità e l’autenticità dei sapori, di Joël Garault, anche lui chef stellato, si potrà assaporare al ristorante Vistamar sempre all’ Hermitage. A completamento di questa esperienza sensoriale, vi invito a non perdere l’appuntamento per un brunch domenicale al ristorante Blue Bay del Monte-Carlo Bay Hotel & Resort, dove il trentacinquenne chef Marcel Ravin, originario della Martinica, riesce in maniera unica a creare quella perfetta armonia tra le spezie e aromi della sua calda terra natia con i prodotti freddi dell’Alsazia, luogo dove ha iniziato la sua carriera di chef presso un Relais & Châteaux. Per la fedeltà alle sue radici e per la sua inventiva, Ducasse gli rende omaggio con una frase che lo accomuna a se stesso, annoverandolo così tra gli chef più acclamati del mondo.
 
“Io e Marcel apparteniamo alla stessa grande famiglia di chef plasmati dalle loro radici e dal loro percorso”.

Articolo pubblicato il 30 novembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Alain Ducasse
Alain Ducasse
Marcel Ravin
Marcel Ravin