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Quotidiano di Sicilia

Piano regionale contro le pandemie
di Liliana Rosano

Definite dall’assessore Russo le linee guida per affrontare l’ eventuale incremento in Sicilia di influenza H1N1. Saranno i dipartimenti di prevenzione delle Ausl competenti a monitorare la situazione

Tags: Influenza, Vaccinazioni, Prevenzione



Palermo – Per evitare il paventato pericolo di allarmismi e per affrontare una eventuale  crisi in maniera efficace, l’assessore alla Sanità Massimo Russo ha definito il piano regionale per le pandemie che detta le linee guida per affrontare in modo sicuro e senza allarmismi il prevedibile incremento dei casi di “nuova influenza”.
“è opportuno – spiega l’assessore Russo – dare utili e semplici indicazioni agli operatori sanitari e anche ai cittadini, che devono rivolgersi al proprio medico curante in caso di necessità. I dati disponibili a livello internazionale confermano che questa epidemia influenzale, il cui picco è previsto per fine anno, è finora di gravità moderata, con caratteristiche simili a quelle dell’influenza stagionale. La maggior parte delle persone contagiate sono infatti guarite senza ricorrere alla terapia farmacologica o al ricovero ospedaliero. D’intesa con il Ministero della Salute, abbiamo semplificato al massimo le procedure e sono state date opportune direttive ai servizi territoriali”.

Secondo le indicazioni del Ministero della Salute, il tampone faringeo sarà effettuato solo su un campione dei casi segnalati dalle Ausl o nei casi più gravi. La segnalazione dei casi sospetti dovrà essere effettuata dal medico curante ai dipartimenti di prevenzione della Ausl territorialmente competente i quali, settimanalmente, invieranno il riepilogo alla Regione.
Diventa fondamentale, quindi, il ruolo dei medici di base ai quali tutti gli utenti devono rivolgersi per le cure necessarie. è importante che i “casi sospetti” adottino le necessarie precauzioni nel proprio domicilio per evitare contatti con persone appartenenti alle categorie più fragili o a rischio e più in generale evitino di frequentare luoghi affollati.
D’intesa con le principali associazioni di categoria, verrà attivata su tutto il territorio regionale una rete composta da un campione di medici di base, i cosiddetti medici “sentinella”, che avrà il compito di monitorare l’andamento dei casi ed attuare la sorveglianza virologica secondo il protocollo nazionale Influnet, coordinato dall’istituto superiore della Sanità.
è stato comunque ribadito che la maggior parte dei pazienti con influenza non complicata, specialmente adolescenti e “giovani adulti”, può essere trattata in modo sintomatico e senza interventi specifici.

Una delle più importanti indicazioni del Ministero riguarda l’eventuale impiego di farmaci antivirali che deve essere autorizzato dal medico solo nei casi strettamente previsti dalle linee guida nazionali: in caso di uso improprio, infatti, il farmaco rischierebbe di perdere efficacia e potrebbe dar luogo a effetti collaterali.
Sarà prevista la vaccinazione per le fasce di popolazione individuate a livello nazionale e verrà data priorità agli operatori dei servizi pubblici. Il Ministero inoltre raccomanda l’adozioni di precise ed elementari misure igienico-sanitarie per ridurre il rischio di infezione: evitare luoghi affollati; lavare regolarmente e frequentemente le mani con acqua e sapone o in alternativa soluzioni detergenti a base di alcol o salviettine disinfettanti; evitare di portare le mani non pulite a contatto con naso e bocca. 

Articolo pubblicato il 13 agosto 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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