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Il rimedio contro gli sprechi della Pa non potrà più essere ignorato
di Patrizia Penna

Al momento risultano attive ventitre convenzioni con fornitori che offrono beni e servizi al migliore prezzo di mercato. Grazie al metodo Consip trasparenza ed efficacia nell’acquisto di forniture pubbliche

Tags: Consip, Pubblica Amministrazione



ROMA - Nel corso della nostra prima puntata sul metodo Consip, strumento di razionalizzazione della spesa pubblica sul fronte degli acquisti di beni e servizi, abbiamo approfondito alcuni aspetti legati alla spending review la cui entrata in vigore, ha sancito il ricorso esclusivo a questo modello organizzativo virtuoso fino ad oggi troppo spesso snobbato da quell’inguaribile e rinomata sprecona che è la Pa italiana.

In questa seconda puntata, ci soffermeremo in dettaglio sull’attività svolta da Consip.
Essa, infatti, definisce con appositi bandi le tipologie di beni e servizi e le condizioni generali di fornitura, gestisce l’abilitazione dei fornitori e la pubblicazione e l’aggiornamento dei cataloghi che racchiudono circa dodici macro categorie merceologiche: hardware e software, servizi assicurativi e finanziari, telecomunicazioni, etc.. Al momento risultano attive 23 convenzioni (l’ultima è partita il 5 luglio scorso): le convenzioni sono accordi-quadro, sulla base dei quali le imprese fornitrici - aggiudicatarie di gare indette da Consip su singole categorie merceologiche - s’impegnano ad accettare (alle condizioni e ai prezzi stabiliti in gara e in base agli standard di qualità previsti nei capitolati) ordinativi di fornitura da parte delle Pubbliche Amministrazioni, fino al limite massimo previsto (il cosiddetto massimale). Sfruttando il canale delle convenzioni, le amministrazioni pubbliche possono evitare le gare d’appalto, con evidenti benefici in termini di risparmio sui costi.

La nostra inchiesta, pubblicata sul Qds del 27 giugno, aveva suggerito di adottare Consip come unico metodo di acquisto di forniture pubbliche illustrandone ampiamente le potenzialità in termini di risparmio e razionalizzazione della spesa pubblica, in particolare di quella sanitaria.

Non vi è dubbio alcuno che quello offerto dalla Consip è un rimedio efficace contro gli sprechi poiché stabilisce criteri omogenei che permettono di individuare le soluzioni più idonee ai prezzi più competitivi. In tempi di crisi e di ristrettezze economiche, poter disporre di uno strumento di questo tipo, cioè di estrema semplificazione e riduzione dei costi e non utilizzarlo, e persistere nella strada dello spendere e spandere, è pura follia.

Fine II puntata

Articolo pubblicato il 04 dicembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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