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Cinque consigli per risparmiare sul riscaldamento domestico
di Redazione

Termostati, manutenzione (biennale), ed eliminazione degli spifferi

Tags: Riscaldamento



CATANIA - Il riscaldamento è una fra le più rilevanti voci di spesa del bilancio familiare: spesso si avvicina e, a volte, supera le entrate mensili di una famiglia media italiana. Il consumo di calore di un’abitazione dipende in buona misura dal grado di isolamento dell’edificio, dal modo di cambiare l’aria e dalla temperatura impostata nelle stanze. 

Una finestra aperta in continuazione è un vero spreco di energia.  Aprendo al massimo tutte le finestre per un breve periodo di tempo, si elimina, con una perdita minima di calore, l’aria viziata e l’elevata umidità che essa contiene. 
A sabotare ulteriormente il nostro livello di comfort ci si mettono poi i fattori climatici: il tempo, le intemperie, l’umidità e tanti altri elementi mettono a dura prova la struttura della nostra abitazione.

Ecco cinque buoni consigli per evitare sprechi e mantenere una stanza calda:

Eliminare gli spifferi. Dalle finestre e dalle porte, si disperde sempre una gran quantità di calore pertanto è opportuno regolare le cerniere e i cardini in modo che i battenti combacino perfettamente senza lasciare spifferi. Gli spifferi possono essere ridotti utilizzando degli spessori adesivi che possono essere acquistati presso negozi di casalinghi, ferramenta e bricolage. Un intervento più efficace per risparmiare sul riscaldamento, è costituito dall’adozione di doppi vetri o di vetri isolanti.

Utilizzare termostati. In casa, una temperatura troppo alta fa male alla salute oltre che alle tasche e all’ambiente; ad affermarlo sono tutti i medici ma del resto chiunque può accorgersi che il calore in un ambiente chiuso può essere fastidioso. Per controllare la temperatura domestica e risparmiare sul riscaldamento, è possibile utilizzare dei termostati. La temperatura da adottare in casa in inverno è di circa 20 °C.
 
Abbigliamento. È opportuno abituarsi a indossare almeno un maglione, infatti, con un maglione addosso, la temperatura di 20 gradi diventa più che sufficiente e potrebbe essere anche abbassata garantendo un ulteriore risparmio.
Manutenzione degli Impianti. Caldaie e tubature dei termosifoni devono essere controllati almeno a cadenza biennale. Anche se questi dispositivi sembrano funzionare, una regolare manutenzione potrebbe consentire una migliore efficienza e un migliore utilizzo del combustibile.

Le stufette. Talvolta, per riscaldare maggiormente la casa, si ricorre all’uso di stufette elettriche, tali apparecchi sono antieconomici e antiecologici, soprattutto se si tratta di stufe a resistenza. Una stufetta elettrica, a parità di calore generato, consuma più del doppio dell’energia richiesta da un normale impianto di riscaldamento a combustibile.

Articolo pubblicato il 05 dicembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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