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Rete dei trasporti da ammodernare
di Francesco Sanfilippo

Forum con Amedeo Benigno, Segretario Generale Fit Cisl Sicilia

Tags: Amedeo Benigno, Cisl



Quali sono stati gli ultimi impegni Fit Cisl Sicilia?
“La Fit Cisl ha bloccato una rimodulazione delle linee che l’azienda Ast ha preparato su richiesta del Governo Lombardo. La rimodulazione in questione, di fatto, avrebbe tagliato molte corse e avrebbe penalizzato ulteriormente alcuni collegamenti con i comuni, danneggiando gli studenti e i pendolari. L’azienda si è preoccupata di farlo mentre è assente un assessore ai trasporti, pur alla presenza di un governo regionale che, però, deve ancora entrare in carica. Se è vero che il presidente della Regione ha dato 91 milioni di euro ai comuni, vincolandoli a restituirli agli Ato, ci si domanda perché la stessa procedura non sia adottata nei confronti dei trasporti pubblici. Si possono fornire i soldi spettanti all’Ast ai comuni, vincolandoli alla restituzione all’azienda, ricavandoli dai tagli agli sprechi. Con la dismissione delle linee, invece, può accadere che le autolinee private s’interessino di questi collegamenti. Pur non essendoci alcun pregiudizio nei confronti degli operatori privati, è chiaro che le attuali concessioni delle linee di viaggio in Sicilia non possono andare, vanno rimodulati e integrati con le altre tipologie di trasporto. Non ha senso tenere 5 concessioni sulla Palermo-Catania, perciò occorre una rimodulazione di queste concessioni”.

Che cosa proponete per rendere più veloce il trasporto ferroviario?
“Per quanto riguarda la Cisl, è stato presentato un progetto di velocizzazione ferroviaria della Palermo-Messina e della Palermo-Catania. Finora, una certa organizzazione dei trasporti ferroviari porta a impiegare tempi di percorrenza notevoli nella Palermo-Catania. Se, invece, si crea la velocizzazione tanto attesa, è stato presentato uno studio che dimostra come un minuetto in tre fermate, è in grado di fare la Palermo-Catania in 2 ore e 20 minuti e la Palermo-Messina in un’ora e 50 minuti. Occorre, però, separare due tipologie di percorrenza, un treno che non fa soste locali, e un treno che faccia tutte le fermate locali. Finalmente, la Caltanissetta-Catania è a buon punto nel tratto Muglia-Dittaino, perciò la velocizzazione non è lontana. Tuttavia, permangono delle distorsioni, non a caso sindacalisti della Cisl faranno un giro in camper in Sicilia, per fare una verifica degli orari. È inimmaginabile che alla stazione di Caltanissetta centrale parta un treno alle 6 del mattino, quando l’altra partenza si ha alle 14, così non si fa un buon servizio agli utenti. Oppure, non si può venire da Catania e aspettare alla stazione di Roccapalumba la coincidenza da Agrigento il cui treno, spesso, è soppresso. È necessario fare pressioni al nuovo presidente della regione, affinché faccia un nuovo accordo di servizio con le Ferrovie che sia redditizio. Finora, quest’accordo non si è potuto stipulare fra la Regione e le Ferrovie perché il Ministero dell’Economia ha tagliato i fondi. Eppure questo contratto di servizio urge, affinché sia approvato, perché all’interno esiste una politica di eco-finaziamento dei treni. I 40 minuetti in servizio finora sono stati acquistati con una politica simile diversi anni fa, il cui impiego ha avuto delle traversie”.

Quali misure occorrerebbero per migliorare il servizio ferroviario?
“Le Ferrovie e l’Anas hanno rispettivamente due grandi uffici di progettazione e di una grande cabina di regia che può rendere le opere cantierabili. Occorre abbattere il pregiudizio e metterci molta buona volontà. Si è avuto uno scontro forte tra le Ferrovie nazionali e il presidente Lombardo che ha danneggiato gli interessi dei siciliani. Quindi, si ha necessità di avere all’interno del contratto di servizio una continuità di collegamenti col continente. Inoltre, sono necessari anche una velocizzazione delle linee, navi-traghetto bi-direzionali e una garanzia del trasporto delle merci. Finora, si è perso il 50% del trasporto merci fuori dalla Sicilia, eppure esistono dei prodotti che non possono non essere trasportati con i treni. Non ultimo, occorre abbattere le biglietterie, poiché, a volte, accade che queste non prenotano e producono disservizi”.  

Che cosa state aspettando?
“Si sta aspettando l’insediamento del nuovo assessore per presentare la nostra proposta. Inoltre, la Fit Cisl è impegnata per risolvere i problemi delle municipalizzate che sono al collasso. Si chiede l’abolizione dei consigli di amministrazione delle 3 municipalizzate palermitane, tra cui l’Amia e l’Amat, riunendole in un’unica holding che sia privatizzata per il 49%”.
 
In caso di privatizzazione delle municipalizzate, cosa accadrebbe?
“Sotto la regia del comune e secondo la legge che prevede la liberalizzazione delle municipalizzate, il comune terrebbe il 51% del capitale dell’unica municipalizzata, nata dalla fusione di quelle esistenti, mentre il già citato 49% sarebbe venduto ai privati. In questo caso, non servirebbero 3 consigli di amministrazione che sarebbero aboliti, ma occorrerebbe un unico presidente, un direttore forte per ogni azienda che gestisse il personale e gli acquisti riferiti, però, ad unico centro di spesa. Soprattutto, in caso di assenza del personale, occorre garantire il passaggio da un’azienda a un’altra del personale stesso. La classe politica ha fatto molti danni nelle municipalizzate ed esistono problemi simili in tutte le altre municipalizzate siciliane”.

Altre questioni che state affrontando?
“Di recente, la Fit Cisl si sta occupando delle vertenze con la nuova compagnia delle Isole, ex Siremar, poiché non si può consentire a quest’azienda di abolire le norme contrattuali. Un incontro a Roma non ha sortito gli effetti sperati e quest’estate i collegamenti non hanno funzionato, acuendo i disagi dei passeggeri. Tuttavia, dipende dall’azienda e si attende la nuova data della trattativa. Infine, la Fit Cisl condivide l’intenzione del presidente di recuperare i fondi europei non spesi e si sta molto attenti su questi aspetti. Esistono tratti e progetti autostradali o ferroviari che potrebbero essere completati come la velocizzazione della Palermo-Agrigento. Perciò, la Cisl chiederà al nuovo presidente un monitoraggio sui fondi che non sono stati spesi, che non sono pochi e di cui sembra sarà concessa una proroga”.
 
Quali sono le aziende che aderiscono al vostro progetto?
“Le aziende sono quelle principali come l’Anas e le Ferrovie, ma il nostro obiettivo è di sfruttare le grosse potenzialità di queste aziende per creare una rete di trasporti efficiente. Occorre fare un programma decennale di sviluppo con le Istituzioni e le aziende stesse. Del resto, la logica della Cisl è di progettare insieme alle imprese, perché se non ci sono aziende, non c’è lavoro. La grande manifestazione per il primo maggio 2012 della Cisl regionale aveva lo scopo di far presente al Governo regionale di realizzare un progetto per il bene comune. Ora si ripresenta al nuovo governo, risolvendo la questione della velocizzazione dei trasporti. È sufficiente una rimodulazione degli orari dei trasporti per ridurre i tempi”.

Come Anas, che cosa può dirci?
“Ultimamente, sono arrivati dei nuovi finanziamenti all’azienda per i cantieri che si stanno realizzando. Si perde tempo nelle pratiche burocratiche come le numerose autorizzazioni richieste, tanto da richiedere l’intervento delle prefetture”.

Avete fatto delle proposte alternative?
“Occorre, intanto, investire i soldi che arrivano nelle opere in corso per finirle. Le priorità sono l’autostrada Palermo-Catania e il raddoppio ferroviario Palermo-Punta Raisi. In particolare, l’autostrada è un disastro nel tratto che va da Tremonzelli a Enna”.
 

 
Curriculum Amedeo Benigno
 
Amedeo Benigno è nato a Palermo il 9 agosto del 1958 ed è sposato con tre figli. Dopo essere cresciuto presso l’azione cattolica, è diventato Capo Stazione dal 1984, iniziando un’attiva carriera sindacale. Infatti, è diventato un’attivista sindacale nel 1990 presso la Cisl, divenendo membro della Segreteria Regionale Fit Cisl Sicilia nel 1992. Nel 1995, ricopre l’incarico di Segretario Generale Ferrovieri Sicilia nel passaggio delle Ferrovie che sono privatizzate, mentre diviene Segretario Generale della Fit Cisl Sicilia dal 2006 a oggi.

Articolo pubblicato il 06 dicembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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