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Quotidiano di Sicilia

Crocetta: “Stop ai fondi per gli enti dei deputati”
di Raffaella Pessina

Dopo l’inchiesta di Report, il presidente della Regione corre ai ripari. "Nessuno si aspetti sconti, siamo pronti a denunciare tutto”

Tags: Ars, Report, Rosario Crocetta



PALERMO - Dopo la trasmissione di "Report" andata in onda su Rai 3 è bufera degli enti di formazione in Sicilia. Il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, in una nota ha annunciato di aver dato immediatamente disposizione di bloccare i pagamenti nei confronti associazioni, enti, cooperative, società che gestiscono la formazione, direttamente riconducibili, personalmente o a parenti prossimi, di parlamentari regionali menzionati dall'inchiesta del programma di Milena Gabanelli.
Crocetta intende disporre azione di recupero per i pagamenti già effettuati, in violazione della legislazione sulle incompatibilità dei parlamentari regionali.  Inoltre, il presidente ha chiesto che il dirigente della formazione, faccia una verifica su tutti i soggetti destinatari di contributi o affidatari di servizi che presentano elementi di incompatibilità.

"La vicenda -ha detto Crocetta- e' veramente insopportabile dal punto di vista morale e politico. Questo sistema non si riferisce soltanto al settore della formazione professionale, ma a tanti altri, basti pensare a quanto avviene con la tabella H. Nessuno si aspetti sconti -conclude Crocetta- poiché laddove esisteranno gli estremi, si provvederà ad effettuare precise denunce all'autorità giudiziaria.

Il problema attorno al settore della Formazione professionale era già stato sollevatooo da Salvino Caputo del Pdl che con  una mozione presentata all'Ars ha chiesto  l'istituzione di una commissione d'inchiesta anche a seguito dei rilievi sollevati dalla Procura della Corte dei Conti di Palermo in merito all'operato di alcuni dipendenti e funzionari sulla gestione di somme destinate al pagamento dei fornitori. "Sulla questione formazione abbiamo più volte sollevato dubbi sulle regolarità della gestione – ha detto Caputo-  Adesso bisogna fare luce sull'intero settore e sui fondi di denaro pubblico speso ed erogato dalla Regione.

Ancora una volta - continua Caputo - assistiamo ad episodi e situazioni paradossali che evidenziano anomalie sulla gestione di fondi comunitari e di risorse di denaro pubblico che dovrebbero essere utilizzati per sostenere e aiutare lo sviluppo economico e occupazionale e creare opportunità di lavoro”. 

Sulla vicenda interviene l'Udc che condivide l'iniziativa di Crocetta e chiede la convocazione di un tavolo di confronto tra Governo, sindacati ed imprese “per adottare provvedimenti drastici -  ha dichiarato il segretario regionale del partito Gianpiero D'Alia - che segnino una vera discontinuità con il passato". D'Alia ha anche ricordato che l'Udc già nella passata legislatura aveva chiesto la riforma di questo settore. Si allinea il Cantiere Popolare con una nota del segretario regionale Rudi Maira, con la quale auspica che “oltre all'ispezione della Commissione europea, anche la magistratura contabile faccia luce su questo cono d'ombra siciliano dove si rileva malaffare, scarsa produttività' e una spesa immane di fondi dell'Unione senza un effettivo ritorno in merito alla efficacia dei corsi nell'accesso alle professioni".
 

 
Quanto ci costano i deputati
(Equiparati ai senatori) (l.r. 44/65)
 
Ogni deputato costa ai siciliani 380 mila € l’anno. Per giorno lavorato
(in totale 132 giorni) costa 2.878 €

Sedute Ars (giorni lavorati)
1° Me 5/12: 2.878X90=     259.002 €
2° Ma 11/12: 5.759X90=    518.040 €

Articolo pubblicato il 11 dicembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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