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Quotidiano di Sicilia

Da via di fuga a serpentone commerciale la speculazione sul lungomare dei catanesi
di Antonio Condorelli

Catania. Le mani sulla città 3 - Viabilità di scorrimento.
Variante al Prg. Senza il confronto in Consiglio comunale, a pochi giorni dalle Comunali del 2005 si decide per l’opera: un’arteria stradale urgente e indifferibile da utilizzare in caso di emergenze.
Superfici di vendita. Nel 2007 il progetto cambia: saltano fuori 150 mila metri cubi di botteghe e 400 mila metri cubi di sbancamenti sulla scogliera, con costi più che decuplicati.

Tags: Lungomare, Speculazione, Edilizia



Catania - Ventisettemila euro di capitale versato su un totale di 90 mila sottoscritto, un solo dipendente nel 2006 secondo la Camera di Commercio ed un numero di telefono e fax indicato sulla carta intestata al quale risponde la concessionaria delle sale Bingo. Sono i tratti somatici dell’Immobiliare Alcalà, divenuta aggiudicataria di un affare da 121 mln € che, con il pretesto della realizzazione di una via di fuga, consente lo sbancamento di un pezzo di costa cittadina e la costruzione di un mega centro commerciale che si snoda per oltre un chilometro lungo il viale Ruggero di Lauria. Siamo stati i primi a portare la vicenda all’attenzione dell’opinione pubblica e adesso torniamo sull’argomento per fornire ulteriori dettagli.

IL PROGETTO - Potrebbero sembrare pochi i 400 mila metri cubi di sbancamento previsti sulla scogliera lavica del 1381 senza valutazione di impatto ambientale e, come si legge nella relazione tecnica dell’opera, senza che siano necessarie “norme di tutela ambientale”. E invece per capire quanto sarà grande la voragine che ospiterà il mega-centro commerciale basta pensare a Etnapolis, prenderlo e calarlo in quel tratto di costa che si estende da piazza Europa sino a piazza Tricolore. Tra gallerie ed ampie vetrate verranno fuori circa 150 mila metri cubi di botteghe, 40 volte in più degli spazi commerciali del parcheggio Europa sotto sequestro. Il problema non è “cosa” verrà costruito: qui si tratta di capire come sia possibile, senza passare dal Consiglio comunale, partire da una variante per una via di fuga da dieci mln € per poi arrivare all’aggiudicazione della concessione di un centro commerciale da quasi 120 mln €.

POTERI SPECIALI - La variante è arrivata a due giorni dal voto delle Comunali del 2005: a leggerla, incrociando le dita, si scopre che il direttore dell’Ufficio Speciale, Tuccio D’Urso e il sindaco, Umberto Scapagnini, sottolineavano “la particolare utilità dell’opera sotto il profilo dell’interesse pubblico nonché l’urgenza e l’indifferibilità della stessa, causa i ripetuti eventi sismici e vulcanici cui la Sicilia Orientale è esposta con costante frequenza e l’atteso e prevedibile evento sismico disastroso”. Viene raccontato così il completamento del Viale Alcide De Gasperi nella parte che va dal Rotolo a piazza Europa. Si tratta della famosa “Viabilità di scorrimento” che “non è da considerarsi di scorrimento, essendo previsti attraversamenti, anche pedonali a raso”: questo c’era scritto nella variante del 13 maggio.

CENTRO COMMERCIALE - Da un giorno all’altro, nel 2006, pochi mesi dopo la variante Scapagnini che “scavalca” il Consiglio comunale, viene fuori un bando per la scelta del promotore della viabilità di scorrimento, che prevede la “realizzazione sede stradale fra la piazza Europa e la via del Rotolo; realizzazione parcheggi sotterranei e centro commerciale, lavori di sistemazione dell’attuale sede stradale di viale Ruggero di Lauria”. L’Importo a base d’asta è fissato in 25 mln € e nel bando, oltre alla sorpresa del centro commerciale, spunta anche che il Comune di Catania “si riserva la facoltà di cedere all’aggiudicatario il diritto di superficie per l’intera durata della concessione, ovvero la proprietà di parte o di tutti gli immobili, da adibire a centro commerciale, culturale e parcheggio”. La gara per la scelta del promotore “va in onda” il 16 marzo del 2006 con tre buste: 1) Ati Scuto Michele Spa – Costruzioni Italiane Srl; 2) Immobiliare Alcalà Srl, Gate Società consortile Arl Keinesya Srl; 3) Uniter Consorzio Stagile Arl.
L’ing. D’Urso assegna punteggi e firma verbali, senza che sia presente una commissione di valutazione tanto da arrivare a redigere una classifica con annessa tabella: vince la Uniter con 84,4 punti, segue l’Immobiliare Alcalà con 77,6 ed ultimo Scuto Michele con 45. Il 14 aprile D’Urso si convince della bontà delle osservazioni ricevute con una lettera da parte del secondo classificato tanto da procedere ad una “rimodulazione” dei punteggi precedentemente assegnati. In questo modo la Uniter passa da 84,4 a 70,36 punti finendo dal primo al secondo posto e vince la cordata Immobiliare Alcalà Srl - Gate Società consortile Arl.
In quel momento irrompe la campagna elettorale delle regionali e l’Ing Tuccio D’urso prepara uno spot televisivo sorvolando le mirabilie realizzate dal suo Ufficio speciale. Prima di dimettersi, sigla la modifica della convenzione del Parcheggio Europa, che da parcheggio antitraffico diventa in parte centro commerciale. Contemporaneamente fornisce nuove prescrizioni ai progettisti della Viabilità di scorrimento, e lascia l’Ufficio speciale dal maggio 2006 sino a tutto il mese di gennaio del 2007. Torna alla carica il primo febbraio e quattro giorni dopo i progettisti gli consegnano il progetto “dopato” per come adesso lo conoscono tutti, con l’importo che sfiora i 120 mln €.

Articolo pubblicato il 13 agosto 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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