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Messina - Da un rischio dissesto all’altro. Ora trema anche la Provincia
di Francesco Torre

Sotto la lente dei magistrati contabili crediti e partecipate, nonché i fondi spesi dal Dipartimento Ambiente. La Corte dei Conti ha inviato una nota alla Giunta Ricevuto evidenziando le criticità

Tags: Corte Dei Conti, Bilancio, Messina



MESSINA - Mentre continua il countdown di Palazzo Zanca per evitare il dissesto finanziario, la Corte dei Conti inizia a concentrare la propria attenzione anche sulla Provincia Regionale di Messina. È di qualche giorno fa, infatti, la notizia dell’arrivo di una nota con la quale i giudici della Corte hanno avvisato Nanni Ricevuto e la sua Giunta dello stato di pericolosità in cui versa l’ente, anch’esso sull’orlo del dissesto.

Sotto i riflettori, in particolare, crediti e partecipate (problemi peraltro analoghi a quelli del Comune), mentre sono stati avanzati dubbi sul legittimo utilizzo dei fondi del Dipartimento Ambiente. Sia chiaro, la situazione di Palazzo dei Leoni non è nemmeno confrontabile con quella di Palazzo Zanca, anche perché la Provincia – a parte le spese per i dipendenti – non ha molti servizi pubblici da garantire, e Ricevuto negli anni ha praticamente eliminato le spese per investimenti, ma è soprattutto il modo in cui vengono “smistate” le somme ad aver sempre contraddistinto in chiave negativa l’opera del Presidente. Ricordiamo, per esempio, i 200 mila euro di affitto per il Monte di Pietà, le trasferte al Festival di Cannes di tutta un’ampia delegazione per presentare una film commission che non è mai stata approvata, i mille contributi alle associazioni di amici e parenti etc., solo per fare qualche esempio. Ed è questa la critica principale che gli muovono oggi anche i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil, Clara Crocè, Calogero Emanuele e Giuseppe Calapai. “Evidentemente il presidente preferisce spendere le risorse finanziarie in piatti, coppe e medaglie piuttosto che destinare le risorse a interventi seri e finalizzati anche alla stabilizzazione dei precari che sopravvivono con stipendi da fame”, scrivono in una nota stampa proclamando lo stato di agitazione e chiedendo immediatamente un incontro a Palazzo dei Leoni.

“Temiamo per le gravi refluenze che si potrebbero determinare per tutto il personale dipendente e per i 98 precari che ormai da venticinque anni prestano servizio presso l’Ente”, contestano. “Manifestiamo grande preoccupazione per la condizione di stallo in cui versa l’Ente anche per l’assenza di scelte fattive e concrete da parte dell’Amministrazione Ricevuto. Il completo silenzio e l’assenza di dialogo con le parti sociali su tale situazione non che può che generare ulteriori preoccupazioni sulla situazione e determinare il pieno convincimento del grave pericolo cui possono andare incontro i dipendenti e i precari dell’Ente”.


Paradosso diffuso. Approvato il bilancio di previsione 2012, ma l’anno è finito

MESSINA - È stato approvato nei giorni scorsi dopo settimane di sofferenza e dibattiti il bilancio previsionale 2012 della Provincia. Cosa ci fosse da prevedere a un mese dalla fine dell'anno lo sanno solo Ricevuto e i Consiglieri comunali, ma la notizia è che la Giunta ha ceduto su alcuni punti per cui la minoranza aveva fatto le barricate. Approvati, dunque, con 21 voti favorevoli, 5 contrari e 1 astenuto, l’emendamento di 2,5 mln € per la realizzazione della Patti – San Piero Patti, quello di 14.000 € per il Registro integrato dei Tumori, quelli per potenziare il corpo di Polizia Provinciale e per abbattere le barriere architettoniche nelle strutture provinciali, quelli per aumentare le risorse per la manutenzione ordinaria e l’ammodernamento delle strade provinciali e per accendere un mutuo di 5,5 mln € per la costruzione del liceo scientifico di Patti. Nessuna buona notizia per i precari, mentre sono stati votati anche gli impegni per la pulizia dei torrenti e per le famiglie alluvionate.

Articolo pubblicato il 12 dicembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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