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Quotidiano di Sicilia

Risolvere le emergenze e puntare sulla qualità
di Desirée Miranda

Forum con Alessandro Cappellani,  presidente Ersu Catania

Tags: Alessandro Cappellani, Università, Ersu



Quali sono le priorità della sua attività?
“Da quando mi sono insediato ho trovato una serie di difficoltà. In primis la mancanza di una dirigenza. Il direttore Nunzio Rapisarda è andato in pensione, così come due dirigenti delle unità operative. E altri ce ne saranno. Dalla Regione promettono di provvedere in tempi brevi. Ho però la fortuna di avere a titolo gratuito la collaborazione di Alfio Basile, ex direttore del Policlinico. Anche il consiglio d’amministrazione è molto buono come i colleghi all’università molto attenti. Il consiglio è composto da 3 professori universitari, 3 rappresentanti degli studenti, 1 per gli studenti fuori sede e 1 per gli specializzandi. Mancano i rappresentanti della Regione che non sono mai stai nominati”.

Quali i problemi gestionali più importanti affrontate?
“Il bando per l’unità operativa 1 non era mai stato espletato. Io ho immediatamente provveduto a una graduatoria e a nominare il dott. Sciuto, già direttore dell’ufficio tecnico, dirigente dell’unità. Anche all’unità operativa 2 manca il direttore. Il bando è stato già approvato, stiamo procedendo”.

Un altro grosso problema dell’Ersu è legato alla ristorazione per gli studenti. Qual è la situazione delle mense?
“La gara per la ristorazione era stata annullata da una serie di ricorsi al Tar. Ad agosto, comunque, ho individuato le personalità più adatte ed autorevoli per una gara così complessa. La promessa è che l’iter sarà completato entro Natale. È una gara di circa 11 milioni di euro e dal risultato della quale dipende il futuro della ristorazione, anche se abbiamo legalizzato con una transazione ed un contratto la proroga alla ditta precedentemente assegnataria in prorogatio. La mensa di via Oberdan verrà dunque completamente ristrutturata. Intanto, data la sua chiusura, abbiamo affittato dei locali in via Vittorio Emanuele che saranno disponibili a breve, insieme ad un servizio pullman che colleghi i ragazzi con le residenze”.

Un altro dei problemi atavici è quello degli alloggi. Cosa ci dice a riguardo?
“Partiamo dalla Cittadella dove la struttura ha subito dei danni dovuti ad uno scivolamento del terreno e dunque una parte degli alloggi non è agibile. Servirebbero circa 2 milioni di euro per ripristinare. Ma i problemi sono un po’ dappertutto. Già il mio predecessore Silvia aveva fatto attenti passi per cercare di usare al meglio le risorse. Innanzitutto serve mettere a norma le strutture agibili. Silvia aveva ottenuto un avanzo di bilancio di circa 1 milione e 2 cento mila euro, ma la Corte dei conti li aveva temporaneamente congelati perché non era chiara la situazione patrimoniale”.

Che significa? Di chi sono questi immobili?
“Sono dell’Università, ma li abbiamo da sempre in gestione noi. La convenzione, però, scaduta da tempo, non era ancora stata rinnovata. La firma della nuova convenzione è stata apposta il 31 ottobre. Un accordo che ci da la gestione per 99 anni e quindi ci da la possibilità di fare gli interventi necessari a renderli sicuri”.

E del vecchio hotel Costa cosa ci dice? C’è un contenzioso in atto con i proprietari.
“Stiamo cercando di chiuderlo al più presto. La relazione di stato dei lavori di rifacimento consegnata dalla proprietà, nonché la documentazione antisismica, però, non è stata considerata sufficiente dal Prof. Risitano, mio vice e professore d’ingegneria. È chiaro che consentirò l’accesso solo dopo le verifiche strutturali che garantiranno l’agibilità”.
 
Quali gli obiettivi per il 2013?
“Dopo le emergenze puntiamo sulla qualità. Non facciamo un favore agli studenti e ho accettato l’incarico per mettermi a loro disposizione. Anche per questo punterò su un rigido piano di rientro, qualità dei servizi, internazionalizzazione e i privilegi agli studenti meritevoli e non abbienti, nonché sull’informatizzazione per rendergli la vita più facile”.

L’Ersu di Catania quanto mette a disposizione per i sussidi straordinari?
“Siamo passati da circa 500 mila a 40 mila e quindi abbiamo ridimensionato tutto. In passato si è abusato del fondo, ma molti sono i giovani con problemi in famiglia che necessitano un aiuto, pertanto dopo aver verificato il bilancio, tenterò di incrementarlo”.

Borse di studio, posti letto e mense, seppure sempre più ridotti, rientrano tra i servizi standard dell’Ersu, ma non ce n’è qualcuno innovativo che differenzia Catania?
“C’è il Progetto salute che ho istituito con il Policlinico. Gli studenti possono prenotare una visita specialistica senza attendere tempi lunghi. Il Centro unico di prenotazione, infatti, ha dei posti riservati per loro quindi invito chi non può rispettare l’appuntamento a disdire in tempo utile. Per la prenotazione basta una email”.
 

 
Curriculum Alessandro Cappellani
 
Alessandro Cappellani si è laureato in Medicina e Chirurgia a Catania nel 1979 con il massimo dei voti. La tesi è stata proposta al premio Clementi e dignità di stampa. Prende l’abilitazione all’esercizio della professione nello stesso anno. Durante la scuola di specializzazione in Chirurgia Generale a Catania frequenta i centri esteri: Hammersmith Hospital di Londra, Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York e New York Medical College. Il 23 luglio 1984 ottiene la specializzazione con 50/50 lode. È attualmente presidente dell’Ente regionale per il diritto allo studio universitario di Catania.

Articolo pubblicato il 14 dicembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Alessandro Cappellani,  presidente Ersu Catania
Alessandro Cappellani, presidente Ersu Catania