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Catania - È caos sul futuro del Cda Sac. Si gioca al “tutti contro tutti”
di Melania Tanteri

Al di la delle decisioni che saranno prese occorrerà comunque attendere che si esprima il Tribunale. Domani assemblea per il rinnovo delle cariche convocata dal reintegrato Mancini

Tags: Catania, Sac, Aeroporto, Fontanarossa, Gaetano Mancini



CATANIA - È ancora caos all’interno della Sac. Il Cda della società che gestisce lo scalo etneo, infatti, è appeso a un filo sottile, che solo la Magistratura potrà sciogliere. Sull’attuale Cda, da poco rimodulato per via di una ordinanza del Tribunale che, lo scorso novembre, ha sospeso la nomina dei nuovi manager Giuseppe Giannone e Nico Torrisi - rispettivamente presidente e amministratore delegato della società, nominati il 6 settembre scorso - si attende infatti la pronuncia del Tribunale delle imprese di Catania, che si è riservato di decidere sul reclamo proposto dalla Sac proprio contro la sospensiva della delibera di settembre, concedendo alle parti termine fino al 31 dicembre per note e al successivo 7 gennaio per repliche.

Ieri, intanto, è scaduto il termine ultimo per le note di replica concesso dal giudice istruttore Giuseppe Fichera, nei ricorsi intentati dalla Camera di Commercio e dalla Provincia regionale di Siracusa (entrambe socie della Sac) per la sospensione della delibera assembleare dello scorso 7 ottobre, quella che ha, di fatto, confermato l’esito dell’assemblea che ha portato alla nomina di Torrisi e Giannone.

Nel frattempo però, l’ex presidente di Sac, Gaetano Mancini, reintegrato nella carica proprio dal Tribunale, ha convocato per domani l'assemblea per il rinnovo del Cda e per la revoca del Collegio sindacale, anche se la reintegrazione di Mancini nella carica sarebbe stata contestata dallo stesso Collegio sindacale e dal presidente Giannone.

Insomma, per capire come andrà a finire la contorta questione bisognerà aspettare almeno che il Tribunale si esprima in relazione alla richiesta di sospensiva della delibera di settembre, che potrebbe annullare qualsiasi decisione possa prendere l’assemblea dei soci di domani.

Una situazione assai complessa dunque, che rischia di ripercuotersi sui dipendenti, oltre che sugli utenti, eventualità quest’ultima che preoccupa i sindacati che chiedono maggiore trasparenza.

“È venuto il momento della chiarezza - ha affermato Antonio Oranges, segretario della Uil trasporti di Catania con delega per il trasporto aereo - perché la Sac non è affar loro. Nella Sac ci sono soldi pubblici, quindi non soltanto è utile ma assolutamente dovuto che ci si spieghi cosa sta accadendo e perché. Prima che nelle aule giudiziarie la battaglia in corso si svolga con confronti di merito, se ve ne sono”.
I sindacati, insomma, chiedono di conoscere il Piano industriale e che si superi l’attuale stato di incertezza nella società di gestione dello scalo prima che la situazione sfugga di mano.

Articolo pubblicato il 20 dicembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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