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Palermo - Provincia: dalle poltrone “calde” alle irrinunciabili sponsorizzazioni
di Gaspare Ingargiola

Il Pdl della Vicari sospende l’appoggio al presidente Avanti. Il Pd muove sospetti sulla “frattura”. Rimpasto in Giunta tra le polemiche. Criticate le spese di rappresentanza

Tags: Palermo



PALERMO – Tempi duri alla Provincia di Palermo. Non è bastata l’approvazione del bilancio preventivo 2012, avvenuta qualche giorno fa. Un bilancio da 128 mln di euro di spese correnti e 252 mln di spese in conto capitale, tra viabilità, edilizia scolastica e ambiente. E non è bastato il rimpasto di Giunta per garantire al presidente Giovanni Avanti la tenuta della maggioranza. Martedì, infatti, la senatrice Simona Vicari, commissario provinciale del Pdl a Palermo, dal suo sito ufficiale ha fatto sapere che “il Pdl di Palermo ha deciso di sospendere l’appoggio alla giunta provinciale a seguito dell’atteggiamento arrogante e politicamente miope del presidente nei confronti degli alleati di governo. In particolare lasciano molto perplessi le modalità con cui è stata portata avanti la ricomposizione della giunta, senza una verifica programmatica e un allargamento della maggioranza stessa con il coinvolgimento di altre forze politiche. Infine lascia a desiderare la soluzione adottata in senso al Consiglio d’Amministrazione della Gesap per la nomina di persone che non hanno i requisiti previsti dallo statuto”.

Il giorno dopo Avanti ha ugualmente presentato la nuova Giunta provinciale: ne faranno parte Giovanni Melia, Andrea Aiello, Pietro Alongi e Michele Nasca (Pdl), Doriana Ribaudo, Massimo Rizzuto, Giovanni Tomasino, Ponzio Porzio, Bartolo Di Salvo e Salvatore Cerra (Pid). Il capogruppo del Pd, Gaetano Lapunzina, su Facebook ha commentato: “Se la frattura nell'alleanza fosse effettiva, non si comprenderebbe la permanenza in giunta dell'assessore Michele Nasca, che non risulta essersi dimesso. Se poi anche gli altri assessori del Pdl nominati da Avanti (Alongi, Falsone, Melia, Aiello) dovessero accettare l'incarico, cosa invero assai probabile, ciò avvalorerebbe l'ipotesi della farsa, o starebbe a significare che il coordinatore provinciale di quel partito parla per se stesso”.

Ma non finisce qua. Anche la pubblicazione delle spese di rappresentanza del 2011 ha destato polemiche. In totale nel 2011 sono stati spesi 810 mila euro tra sponsorizzazioni, patrocini, pubblicità e finanziamenti. Il capitolo più grosso sono le spese di rappresentanza della Presidenza, che ammontano a 127 mila euro. Si contano 7.500 euro per block-notes e fogli con lo stemma della Provincia, 6.500 per i manufatti in maiolica con lo stemma della Provincia, 1.800 per mattonelle artistiche e 2.300 per vetrofanie decorate, sempre con lo stemma della Provincia. E poi decine di migliaia di euro per catering, ristorazione e camere d’albergo in occasione di mostre, convegni, congressi, inaugurazioni. Tra le spese per l’ente, solo per le bande musicali se ne sono andati oltre 100 mila euro.
 
Il “pullman con conducente per esigenze del Consiglio provinciale” è costato 29.500 euro, circa 41 mila sono stati impiegati per “piccoli acquisti, minute spese e prestazioni di servizi”, 20 mila per mostre di vario tipo, 33.500 per la stampa e l’acquisto di libri, 7 mila euro per il carnevale di Termini Imerese, 3 mila per ospitare una delegazione americana, 5 mila per un rally, 6 mila per “500 medaglioni in ottone bronzato”, 4.500 per partecipare al torneo di calcio delle provincie italiane, 15 mila per una regata da Palermo a Montecarlo. Un elenco a parte merita la “Provincia in Festa 2011”: 18 mila euro per sei concerti di musica classica, 35 mila per una mostra costumi a Petralia Sottana, 30 mila per uno show con le frecce tricolori, 79 mila per spettacoli di cabaret, 50 mila per un festival della musica jazz a Palazzo Jung.

Per il presidente Avanti, tuttavia, “si tratta di spese comunque ridotte rispetto all’ultimo esercizio di bilancio. Siamo rimasti entro il tetto di spesa (che era di 830 mila euro), e nel 2012 abbiamo fatto un ulteriore passo avanti, quasi azzerando tutte queste spese”.

Articolo pubblicato il 22 dicembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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