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Nomine dei manager: la matassa da sbrogliare
di Liliana Rosano

Dopo la fumata nera la seduta è stata rinviata alla prossima settimana. Lombardo: “Ci saranno persone all’altezza di questo compito”

Tags: Sanità, Manager, Regione Siciliana



Palermo - Nega un attrito all’interno della stessa maggioranza e promette: “Non nomineremo manager all’insegna della lottizzazione o della raccomandazione, ma persone all’altezza di questo compito, difficile ma possibile, di risanamento e riforma del sistema sanitario”. Sono le parole del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, in merito alla mancata nomina dei 17 direttori generali, che dovranno guidare le nuove Aziende sanitarie provinciali già sin dal prossimo 1 settembre e le cui nomine dovranno essere ratificate entro il 31 agosto dalla commissione Affari Istituzionali. La giunta che si è riunita in tarda serata nella giornata di mercoledi si è conclusa con una fumata nera rinviando il tutto alla prossima settimana, probabilmente a martedi 18 agosto.
Lombardo non parla di “lotte intestine” né di divergenze ma solo di “tempi tecnici” per trovare un accordo. Di fatto è noto a tutti che la linea dell’assessore Massimo Russo, quella cioè di non confermare nessuno degli attuali manager, ha provocato parecchi mal di pancia all’interno dell’area Pdl dove il deputato Innocenzo Leontini, sostiene invece la linea opposta: quella cioè di non mettere in discussione la nomina degli attuali direttori generali. Non mancano i toni polemici da parte dell’opposizione. “La nomina dei manager della sanità è la prova della verità per una riforma che nel centrodestra pochi hanno voluto e molti vorrebbero riconsegnare agli affari della politica”. Questo il commento di Roberto De Benedictis, deputato regionale e rappresentante del Pd in commissione. A lui si unisce Giuseppe Lupo del Pd, che afferma: “è vergognoso che il governo faccia perfino della salute dei siciliani oggetto di spartizione di poltrone per il potere”.
“Lottizzazioni come quelle di cui si discute all’interno della maggioranza - aggiunge Lupo - non hanno nulla a che vedere con il miglioramento del servizio sanitario in Sicilia. Quello di Lombardo è un governo delle false riforme che, al di là delle formule organizzative nella gestione delle aziende
sanitarie, mantiene il controllo del servizio sottomettendolo agli interessi del centrodestra”. Intanto l’assessore Russo persevera nell’attuazione della riforma sanitaria che lui ha voluto nel segno del totale cambiamento. A pochi giorni dalla diffida nei confronti del direttore generale dell’Asl 6 Salvatore Iacolino, che ha prorogato con due delibere, di cinque anni i contratti in scadenza nel 2010 di due dirigenti dell’azienda sanitaria, Russo, ha inviato alla Procura generale della Corte dei Conti le delibere in questione chiedendo ai magistrati contabili dovranno valutare se sussistano eventuali profili di illegittimità nelle due deliberazioni. Solidarietà e totale appoggio all’azione di Russo arrivano invece da Fabio Granata (Pdl) vice presidente della commissione antimafia:”Pieno sostegno all’assessore regionale siciliano alla sanità nel suo progetto di rinnovamento radicale del settore attraverso la nomina di manager nuovi”.
L’assessore Russo vuole dare un ‘segno’ radicale di rinnovamento - aggiunge - anche attraverso volti nuovi: sono al suo fianco poiché consapevole della partita che si sta giocando per dare ai siciliani una sanità finalmente trasparente ed efficiente”.

Articolo pubblicato il 14 agosto 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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