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“Dove sono i nostri soldi?”. Riparte la protesta Aligrup
di Antonio Leo

I dipendenti pretendono il pagamento degli stipendi arretrati

Tags: Lavoro, Vertenza, Aligrup



CATANIA – Ieri davanti al Tribunale campeggiavano due striscioni: “Dove sono le Istituzioni?” e “Dove sono i nostri soldi?”. Potrebbero bastare queste due domande a riassumere il senso di amarezza e di ingiustizia percepito dai dipendenti Aligrup. Perché per loro l’anno è nuovo, ma i problemi sono sempre gli stessi. Uno su tutti: degli stipendi, guadagnati con il sudore della fronte, non c’è alcuna traccia. E così nella giornata di ieri un centinaio di lavoratori, in attesa di conoscere il proprio futuro, hanno manifestato in piazza Verga a Catania per esprimere tutto il loro dissenso nei confronti delle trattative di vendita e per avere chiarimenti.

“Da mesi riceviamo solo il 25 per cento degli stipendi ogni 20 giorni e per gennaio ci hanno fatto sapere che non ci daranno nulla”. Sono soprattutto i lavoratori del colosso delle Zagare, del Centro Sicilia e di via Mineo, a tuonare nei confronti di quei Palazzi di Giustizia e del potere che sentono sempre più distanti.

L’intenzione è quella di continuare a oltranza la protesta almeno fino al 13 gennaio, quando è previsto la presentazione dei contenuti del concordato preventivo sul quale il Tribunale aveva dato il via libera. Le trattative, come si sa, sono ferme all’inizio del dicembre scorso quando fu completata la cessione di cinque punti vendita al Gruppo Arena. Da allora solo indiscrezioni sono circolate intorno agli altri esercizi commerciali. Nei giorni scorsi le sigle sindacali hanno incontrato il nuovo commissario liquidatore, Gaetano Rizzo. Dall’incontro sarebbe emerso che le liquidità per i lavoratori non potranno essere erogate prima del 20 gennaio 2013. Non solo, ma tra le altre cose non è nemmeno partita la Cassa integrazione annunciata nel mese scorso. Perdura l’agonia, aumenta la tensione.

Articolo pubblicato il 03 gennaio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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