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Quotidiano di Sicilia

Piena fiducia al Governo Crocetta
di Anna Greco

Forum con Antonio Ruggeri, presidente del Collegio Periti Industriali di Messina

Tags: Antonio Ruggeri



Quali sono le competenze dell’ordine che presiede?
“Il Collegio dei Periti Industriali è l'ente pubblico non economico cui sono obbligatoriamente iscritti i periti industriali liberi professionisti residenti nel territorio della provincia di appartenenza. Il collegio ha il compito di tenere aggiornato l’albo degli iscritti, sorvegliare sull’esercizio della libera professione, denunciare gli abusi, nonché di verificare i requisiti di ammissione al praticantato e sorvegliare il suo corretto svolgimento”.

Qual è l’ambito territoriale del collegio?
“Il collegio ha competenza su tutto il territorio provinciale che comprende i distretti giudiziari di Messina, Barcellona, Patti e Mistretta”.

Qual è la vostra presenza, a carattere istituzionale, sul territorio?
“Sul territorio provinciale, la nostra categoria, è presente in molti organismi territoriali quali le commissioni edilizie, comunali di collaudo, commissioni di vigilanza locali pubblico spettacolo ecc. Lo stesso è a livello regionale dove siamo presenti in varie commissioni, quali protezione civile, elenco prezzi Regione Sicilia, sanità, ambiente”.

Quanti sono gli iscritti al Collegio dei Periti Industriali di Messina?
“Siamo arrivati ad ottocento iscritti ma solo duecento ottantasette esercitano la professione; questo perché  la situazione generale è davvero critica. E non sappiamo quando potrà migliorare”.
 
Il numero degli scritti nel 2012 è diminuito o aumentato rispetto all’anno precedente?
“Nel 2012 c’è stato un calo: non essendoci stata attività il numero è diminuito. Ricordo che oltre l’iscrizione vi sono da pagare anche i contributi della cassa e chi non ha molto lavoro preferisce, in questo momento, sospendere l’attività”.
 
L’attuale crisi in quali termini ha avuto ed ha ripercussioni sul vostro operare?
“Come sta avvenendo un pò in tutte le attività a livello nazionale, anche la nostra, al momento, sta attraversando un periodo di grande crisi; viviamo varie difficoltà e bisogna capire come risollevarci dai default che possono avere anche le varie amministrazioni comunali. I cittadini non hanno risorse per potere vivere e spesso mettono da parte la propria attività. Ci sono, insomma, situazioni quasi drammatiche”.

I nuovi equilibri politici, a suo parere, porteranno un miglioramento? 
“Il nuovo governatore della Sicilia ha fatto suoi i cinque punti da noi richiesti come categoria. Questo ci ha fatto enormemente piacere perché vuol dire, tra l’altro, che abbiamo dato quella impronta di legalità e trasparenza che si richiede”.

Quali sono state le vostre richieste?
“Le nostre proposte, come Consulta Collegi Periti Industriali Regione Sicilia, ai candidati governatori della Sicilia ed al presidente, hanno visto, nel resto, l’importantissima richiesta dell’istituzione del fascicolo del fabbricato, all’interno del quale sono contenute tutte le notizie sull’immobile de quo, necessarie per la verifica di eventuali abusi edilizi.
Questo porterà a conoscere, dunque, l’intera storia di un immobile, fin dalla sua nascita.  Abbiamo chiesto, inoltre, al presidente di intervenire in materia di sostegno alle professioni intellettuali ordinistiche con particolare attenzione alle donne ed ai giovani ed ai gruppi vulnerabili. La Regione Piemonte, ricordo, ha attuato questo tipo di intervento già nel 2011”.

Qual è stata l’accoglienza politica e governativa sul fascicolo del fabbricato?
“Il neo presidente Crocetta ha fatto suo questo punto ed è stato il senatore Giampiero D’ Alia a presentare un disegno di legge”.
 
Qual è lo stato attuale del disegno di legge che prevede che i periti industriali, insieme ai geometri ed agli agrari si uniscano sotto un unico albo delle professioni tecniche?
“In questa direzione si sta ancora lavorando. Si è partiti tutte e tre le categorie insieme ma, mi dicono, che l’ordine dei geometri abbia messo un freno su questa costituzione”.

Sono previste novità o cambiamenti in seno alla riforma?
“Si. E ci sono due aspetti fondamentali: la formazione continua, che è diventata obbligatoria ed i consigli di disciplina, nuova figura prevista dalla normativa“.

Nell’anno appena trascorso ci sono state attività importanti portate a compimento?
“La crisi finanziaria ha inciso in maniera significativa e, non ci siamo sentiti, come consiglio, di portare avanti attività quando colleghi stentano a pagare finanche le quote associative”.

Ci sono progetti in corso d’opera?
“Stiamo portando avanti l’idea di un convegno, da farsi a livello nazionale, sul fascicolo del fabbricato”.

Quale sono i vostri obiettivi per il futuro?
“Siamo a disposizione della collettività, a mettere le nostre professionalità a servizio del territorio, e vogliamo continuare a dare un contributo che possa aiutare ad uscire dalla crisi la nostra città”.
 

 
Curriculum

Antonio Ruggeri ha conseguito il diploma di perito industriale, specializzazione edilizia, nel 1983, il diploma di geometra nel 1992, il diploma di perito agrario e quello di Engineer EurEta nel 1997. Nel 1998 è stato nominato Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Capo dello Stato. Consulente tecnico per istituti di credito e assicurativi, per società cooperative edilizie, e collaboratore con studi professionali e imprese, è presidente del Collegio dei periti industriali di Messina.

Articolo pubblicato il 03 gennaio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Antonio Ruggeri
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