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Governance Poll 2012: in calo il consenso per sindaci e governatori locali. “Promossi” Orlando e Zambuto
di Andrea Carlino

Resi noti i risultati della rilevazione statistica realizzata da Ipr Marketing per il Sole 24 ore sul gradimento per gli amministratori locali. I primi cittadini di Palermo ed Agrigento si piazzano al secondo e terzo posto dietro Vincenzo De Luca (Salerno)

Tags: Enrico Rossi, Governance Poll 2012



CATANIA - Il presidente della Toscana, Enrico Rossi, è il governatore che ha maggiore consenso popolare in Italia. È quanto emerge dal sondaggio Governance Poll 2012 condotto da Ipr Marketing per il Sole 24 ore. Rossi, con il 59 per cento, sale sul gradino più alto del podio, seguito dal presidente del Veneto, Luca Zaia, dietro solo di un punto percentuale (58 per cento).

Al terzo posto il presidente dell'Emilia-Romagna, Vasco Errani (56 per cento). Seguono il presidente delle Marche, Gian Mario Spacca, e della Liguria, Claudio Burlando. Sotto al 50 per cento dei consensi 5 governatori: il presidente della Calabria, Giuseppe Scopelliti, scivolato al 10/o posto con il 48 per cento seguito dal presidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo (48 per cento) e il presidente del Piemonte, Roberto Cota (48 per cento). Al tredicesimo posto il presidente dell'Abruzzo, Giovanni Chiodi, (45 per cento) e ultimo con il solo 44 per cento dei consensi il governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci. Non è in classifica, il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, perchè al momento della rilevazione era stato da poco eletto.
 
Per quanto riguarda i sindaci, è Vincenzo De Luca, a capo di una coalizione di centrosinistra alla guida di Salerno, il primo cittadino più amato dagli italiani con il 72 per cento dei consensi.
Sul podio, tutto meridionale, seguono al 2/o posto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando (con il 71 per cento dei consensi) e al terzo il sindaco di Agrigento Marco Zambuto. Fuori dal podio il sindaco di Verona, Flavio Tosi (66 per cento), seguito dal primo cittadino di Como, Mario Lucini (65,5 per cento). Al 10/o posto il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia (60 per cento), seguito a sette lunghezze dal sindaco di Napoli, Luigi De Magistris (17/o posto con il 59 per cento dei consensi) e il sindaco di Torino, Piero Fassino (58 per cento) al 22/o posto.
 
In calo il sindaco di Firenze, Matteo Renzi (61/o posto con il 52% dei consensi) e il sindaco della Capitale, Gianni Alemanno (70/o posto con il 50 per cento). Non bene gli altri sindaci dell’isola: Di Pasquale, a Ragusa, è 55/o con il 52,5 per cento; Damiano, a Trapani, 61° col 52 per cento; Garofalo, a Enna, 70° col 50 per cento; Visentin, a Siracusa, 75° col 49 per cento Malissimo sia Stancanelli, primo cittadino di Catania, 96° col 46% per cento, e sia il messinese Buzzanca, 100° col 45 per cento. In calo anche il primo cittadino del Movimento 5 Stelle di Parma Pizzarotti che in pochi mesi perde il 7 per cento. scendendo al 53 per cento.

Il dato più interessante rilevato dal sondaggio Ipr è il calo di credibilità della classe politica nazionale che incide anche nel consenso agli amministratori locali che nel corso del 2012, complessivamente, hanno diminuito il proprio livello di attrazione, tranne poche eccezioni. "L'avvento dei tecnici al governo ha di fatto sancito la crisi definitiva di un modello consolidato ed esteso di rappresentazione della realtà politica del nostro Paese, generando un calo di consensi generalizzato verso gli amministratori locali", sottolinea il direttore di Ipr Antonio Noto. "Negli anni precedenti invece - precisa Noto - erano proprio i governi locali a tenere saldo il consenso dei cittadini".

Articolo pubblicato il 08 gennaio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Leoluca Orlando
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