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Quotidiano di Sicilia

Investimenti nelle zone degradate di Palermo
di Francesco Sanfilippo

Forum con Marcello Gualdani, commissario straordinario Iacp Palermo

Tags: Marcello Gualdani, Iacp, Palermo



Quali iniziative avete svolto in questi anni come Iacp?
“Quando, insieme ai tecnici, si è deciso di investire nelle zone degradate di Palermo come Corso dei Mille e Borgonovo, l’Ente ha stanziato 10 milioni di euro di interventi di manutenzione straordinaria a contratti aperti nel 2011. Oltre a questi, si sono fatti altri interventi, anch’essi di manutenzione straordinaria. Al momento del mio insediamento, ho richiesto ai tecnici una relazione dettagliata, dove si segnalassero i pericoli immediati di crollo. Subito è apparso un gravissimo problema, poiché ci sono 320 alloggi a rischio a Piazza Ignazio Calone. Nel 2002, questi edifici hanno subito danni notevoli a causa del terremoto, che ha lesionato i pilastri. C’era stata un’ordinanza di sgombero, che, però, non era mai stata eseguita. Così, sono stati estrapolati dei fondi ex Gescal da un precedente progetto per la messa in sicurezza degli edifici approvato dall’Urega, ma sarebbe necessaria una seconda serie di interventi per consolidare la struttura”.

Quanti sono gli edifici in queste condizioni a Palermo?
“Nella zona di Corso dei Mille, sono stati finanziati interventi di 3 milioni di euro ex Gescal per 120 alloggi. Ho rivisto i fondi a disposizione, grazie anche alla collaborazione con i dipartimenti regionali, e si stanno realizzando interventi in tutta la Provincia. Si tratta di complessi abbandonati che richiedono un intervento massiccio e che sono numerosi. Sono stati stanziati 3 milioni di euro, ma ne occorrerebbero 40 milioni in più. Eppure, gli interventi fatti sono stati numerosi e la gente è rimasta stupita. Esistono edifici che non hanno ascensori per persone disabili, in modo da agevolarne i movimenti. Occorre intervenire nella struttura in cemento armato per montare l’ascensore e ho chiesto alla stampa di far pervenire agli uffici le segnalazioni di edifici con questi limiti. Infatti, i lavori possono comprendere la creazione di una passerella per i soggetti con carrozzina, così come il cambiamento dell’ascensore. L’ente può agire ufficialmente prima che il cantiere sia chiuso, purché le segnalazioni siano fatte tempestivamente. In questo modo, si chiede l’autorizzazione alle variazioni al progetto al Genio civile e si può agire in modo efficace. Finora, sono stati montati 28 ascensori per superare situazioni di questo tipo, eppure non sono pervenute altre segnalazioni dalla stampa. In più, i lavori sono fotografati prima, durante e dopo i lavori, descrivendo in scheda i tempi di realizzazione e i costi, così da consentire al cittadino di visionare l’intervento realizzato”.

Come commissario straordinario avrebbe poteri anche superiori a quelli usati finora?
“Per mia scelta, ho fatto una delibera di scissione dei poteri, dividendo il potere gestionale da quello politico, seppur questo non mi esime dai controlli e dall’assunzione di responsabilità. Tra le opere più importanti realizzate, c’è la trasformazione del pianoterra dell’Ocp, in uno degli uffici più all’avanguardia, interamente informatizzato. L’edificio è stato messo a norma di sicurezza, ai sensi della legge 81, ed è stato realizzato anche il protocollo informatico. Inoltre, si sta progettando di intervenire negli altri piani, così la gente possa essere ricevuta in modo accogliente e dignitoso. In più, si sta lavorando per realizzare il cambio consensuale che è un accordo tra due inquilini che abitano in quartieri o in edifici diversi. Questi possono scambiarsi tra loro i rispettivi alloggi, anche se occorre vedere i rispettivi parametri e la loro compatibilità”.
 
Quali altre iniziative sono previste?
“Spero di attivare, entro gennaio, una bacheca elettronica nella pagina web dell’Ocp, così che chi fosse interessato, può inviare la sua disponibilità via mail. Inoltre, si spera di poter estendere quest’iniziativa agli alloggi comunali. Questa città ha bisogno urgente di alloggi e, secondo una previsione fatta dal mio ufficio, ne sono necessari 7 mila come minimo. È da 10 anni che non si aprono le graduatorie e, nel frattempo, molta gente è transitata dalla classe media alla classe povera a causa della crisi economica. Perciò, si prevede che ci saranno 30/40 mila domande non appena riapriranno gli elenchi”.

Esistono casi di occupazione irregolare?
“Sì, ma gli appelli a denunciare le occupazioni abusive non sono ignorati dalla popolazione, così che arrivano molte lettere firmate di denuncia e l’ufficio di vigilanza compie i controlli”.

A quanto ammonta il patrimonio Iacp?
“Finora, gli alloggi sono 16 mila. Tuttavia occorre una riforma reale dell’ente, valorizzando le professionalità che ne fanno parte e che non vanno disperse”.   
 

 
Curriculum Marcello Gualdani
 
Marcello Gualdani è nato a Palermo il 30 luglio 1960 e ha, all’attivo, numerosi incarichi ricoperti a livello regionale e provinciale. Nel settore turistico, è stato commissario straordinario dell’Azienda del Turismo di Palermo e Monreale e consigliere dell’Aaapit della Provincia regionale di Palermo. Ha ricoperto la carica di vicepresidente di Biosphera, società partecipata della Regione siciliana, di cui è stato presidente per un breve periodo. Il 26 agosto del 2009 ha assunto la carica di commissario straordinario dello Iacp di Palermo.

Articolo pubblicato il 09 gennaio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Marcello Gualdani, commissario straordinario Iacp Palermo
Marcello Gualdani, commissario straordinario Iacp Palermo