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Scialabra: Una legge regionale per l’Università e la ricerca
di Gaia Perniciaro

Documento d’intesa tra assessorato Regionale all’Istruzione e UniPa. Obiettivo del neo assessore è arginare la fuga dei cervelli

Tags: Nelli Scialabra, Università, Unipa



PALERMO - “Voglio coinvolgere i quattro atenei siciliani per scrivere insieme a loro una legge regionale sull’Università e la Ricerca, che individui l’orizzonte di una nuova Sicilia: Terra di saperi e di conoscenze”.
Lo ha detto Nelli Scilabra (Assessore Regionale all’Istruzione e alla Formazione) in un incontro con il rettore dell’Università di Palermo, Roberto Lagalla, svoltosi nella sede istituzionale dello Steri.

Un Documento di Intesa dunque che si spera donerà mezzi ottimali per contrastare la fuga dei cervelli.
"L'Università di Palermo rappresenta un patrimonio di cultura e di ricerca inestimabile. – Aggiunge Scilabra – I docenti e gli studenti di questo ateneo saranno protagonisti della rivoluzione siciliana”.

Felice l’Università degli Studi di Palermo nell’accogliere l’iniziativa dell’Assessore.
 “L’idea di sistematizzare a livello normativo la Ricerca in Sicilia – afferma Roberto Lagalla (Rettore Università degli Studi di Palermo)  – è una proposta antica, infatti i primi tentativi sono dei primi anni 90. L’idea dell’assessore Scilabra di recuperare queste premesse credo siano opportune e sono maturate nel corso dell’incontro durante il quale l’assessore ha mostrato grande attenzione e disponibilità, anche alla luce della sua militanza nel Senato Accademico verso le problematiche dell’alta formazione e della ricerca”.

Nel pomeriggio, l’Assessore Scilabra ha anche incontrato il presidente dell’Ersu Antonino Bono.
“Ho dato disposizione al Dipartimento affinché vengano pubblicate e pubblicizzate sul sito web dell'assessorato tutte le informazioni relative all'avviso M4/2012.” Dichiara l’assessore.

È partito il secondo ciclo dell'avviso, che prevede l'assegnazione di borse di studio per la frequenza di corsi di alta formazione post lauream (master universitari, corsi specialistici e altro) offerti da istituzioni universitarie e di ricerca, di comprovato prestigio internazionale, operanti al di fuori del territorio siciliano.

"La scadenza è fissata al giorno 30 gennaio - sottolinea Scialabra – L'importo della borsa di studio copre i costi di iscrizione al corso sino all'importo di 50.000 euro e un importo mensile, per le spese di studio e di soggiorno, pari a 1.500 euro.”
Si tratta di una misura rivolta ai laureati siciliani, che non hanno ancora compiuto il 35/o anno di età, ovvero il 40/o anno, in caso di lavoratori autonomi o dipendenti.

Articolo pubblicato il 09 gennaio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Nelli Scialabra
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