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Palermo - Politiche sociali, via ai privati in arrivo bandi per 5,5 mln €
di Gaspare Ingargiola

Tags: Palermo



PALERMO – Quattro bandi per trovare partner privati disponibili a contribuire alle attività sociali del Comune di Palermo. Un milione di euro per una ‘Long list’ degli enti con i quali progettare gli interventi. Due protocolli con il Tribunale e con la Fiopds, Federazione Italiana degli Organismi per le Persone senza fissa Dimora. Centri aggregativi per adolescenti e bambini in tutti i quartieri. Sono alcune delle iniziative che l’assessorato alla Cittadinanza sociale, retto dall’assessore Agnese Ciulla, ha realizzato di recente, o avvierà a breve, nell’ambito delle politiche sociali del Comune e del Piano nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, ex legge 285 del 1997. I soggetti interessati saranno i disabili fisici e psichici, i ragazzi di strada, i bambini, gli anziani.

Si parte da due delibere approvate nella seduta fiume del 31 dicembre che sottoscrivono due protocolli con il Tribunale e la Federazione per i senza dimora. Il primo istituisce la cosiddetta “Amministrazione di Sostegno”, che mira a diffondere sul territorio l’informazione sulla protezione giuridica cui hanno diritto i soggetti fragili. Il secondo protocollo punta sulla creazione di eventi didattici, formativi e culturali per elaborare idee e progetti per l’housing first, l’housing sociale e qualsiasi altra forma di integrazione sociale dei senza fissa dimora.

Altro nodo centrale delle politiche sociali di Palazzo delle Aquile è l’adesione al Piano nazionale per l’infanzia e l’adolescenza. Già ad agosto e novembre, in due successive tranche, sono stati attivati nelle unità urbane 9 centri aggregativi per giovani e bambini. E a dicembre sono stati avviati due nuovi centri nella I e nella VII Circoscrizione: uno per minori stranieri, affidato al consorzio ‘Comunità nuova’, e un centro per minori dai 6 ai 18 anni gestito dall'associazione ‘Laboratorio Zen Insieme’.
 
Nella I, III, IV e VIII Circoscrizione sono già attivi 6 centri per bambini dai 6 ai 13 anni, affidati rispettivamente all’associazione ‘Akunamatata’ e alla parrocchia di San Francesco Saverio, alle associazioni ‘Liberi di crescere’, con sede presso l’Unità Operativa di Oncoematologia Pediatrica dell’ospedale Civico, e ‘Iedepe’, alla Cosam Tus Tus e alla cooperativa Nuova Generazione. Per gli adolescenti dai 12 ai 18 anni, invece, sono attivi i centri della II, III e V Circoscrizione, gestiti rispettivamente dalla cooperativa ‘Benessere’, dall'associazione ‘Green’ e dalla parrocchia di Santa Chiara. C’è anche un centro sovracircoscrizionale rivolto a ragazzi e ragazze dai 6 ai 18 anni e gestito dai Salesiani Don Bosco.
 
Un altro centro per adolescenti con disturbi della personalità è stato attivato dalla cooperativa ‘Il canto di Los’, in collaborazione con l'Asp, presso il presidio ‘Aiuto Materno’ di via Lancia di Brolo. Un ultimo centro è in fase di affidamento nella III Circoscrizione. Inoltre sono attivi due interventi di tipo specialistico: il Centro di Giustizia Riparativa, gestito dall'Opera Don Calabria insieme all’Ufficio di Servizio Sociale per Minorenni del Ministero della Giustizia, che organizza attività per favorire l'inclusione sociale dei ragazzi e delle ragazze che hanno avuto problemi con la legge; e il progetto degli Educatori di strada, gestito dalla Lega contro la Droga.

“Nelle prossime settimane, spero entro la seconda metà di gennaio, avvieremo bandi per 4,5 milioni di euro - ha spiegato la Ciulla - che permetteranno di affidare altri centri aggregativi, la ludoteca di Villa Garibaldi, che finalmente tornerà fruibile, spazi gioco all'aperto, uno spazio neutro per i figli delle coppie separate o in fase di separazione, un progetto contro la dispersione scolastica per i bambini Rom, interventi di formazione, partecipazione e comunicazione”.
 

 
“Servizi affidabili e professionali”

PALERMO - Dei quattro bandi di partenariato sociale, tre sono mirati “all'accreditamento di soggetti privati che possano fornire servizi in convenzione”, il quarto, invece, “invita gli enti privati ad inserirsi nella ‘Long list’ degli enti con cui il Comune progetterà interventi sociali, mettendo a disposizione circa un milione di euro.
Gli avvisi per l'accreditamento si rivolgono in particolare a “enti gestori di interventi e servizi per la realizzazione di progetti individuali per la salute mentale”, per favorire il reinserimento sociale in settori quali ‘Apprendimento-Espressività, Casa-Habitat sociale, Lavoro-Formazione, Socialità-Affettività’; a “enti per il servizio di trasporto disabili”, per assegnare ai cittadini disabili dei voucher per il trasporto pubblico; e ad “enti e strutture per servizi di emergenza sociale”, per offrire “condizioni minime di sussistenza e dignità alle persone prive o quasi di reddito o senza fissa dimora”.
I servizi previsti per l'accreditamento sono “mense, dormitori, assistenza notturna e diurna su strada, ricoveri di emergenza o attività di housing sociale per famiglie con minori, attività di Banco Alimentare”. Il milione stanziato per la ‘Long list’, invece, sarà suddiviso in 211 mila euro per le donne vittime di violenza, 140 mila a favore dei ciechi, 50 mila per il volontariato, 50 mila per un fondo antiusura, 80 mila per l'inclusione sociale degli anziani, 160 mila per l'accompagnamento all'autonomia abitativa, 190 mila per l'assistenza ai malati terminali oncologici.
“Attraverso gli albi degli enti accreditati vigileremo affinchè i servizi offerti siano affidabili e professionali”, dice l'assessore Ciulla.

Articolo pubblicato il 10 gennaio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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