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Rebus nomine sanità: ipotesi fumata nera
di Liliana Rosano

Oggi la Giunta si riunisce per scegliere i nomi dei 17 direttori generali. Cuffaro: “L’assessore Russo cederà alla logica di Lombardo”

Tags: Salvatore Cuffaro, Raffaele Lombardo, Massimo Russo, Sanità



Palermo - Il rebus delle nomine dei 17 direttori generali dovrebbe sciogliersi oggi. Il condizionale è d’obbligo perché sulla scelta dei manager della Sanità siciliana potrebbe esserci l’ennesima fumata nera a causa della mancanza di un accordo all’interno della maggioranza di governo. Due i fronti opposti: quello dell’assessore Massimo Russo che insiste con la linea di nuove nomine e quella dell’area Pdl, con a capo il deputato Innocenzo Leontini il quale vorrebbe mantenere gli attuali direttori generali. Tutto intorno è pura polemica politica non solo nella stessa maggioranza ma soprattutto tra Mpa e Udc.
“Vedo all’orizzonte giorni tristi per la sanità siciliana. Neppure il 18 agosto il governo riuscirà a fare le nomine dei manager Asl. Nomine da cui, stia sereno l’assessore Russo, noi siamo e saremo esclusi”. Questo il commento del senatore dell’Udc Salvatore Cuffaro.

“Abbiamo, comunque la certezza che Russo alla fine sarà costretto a cedere alla logica del presidente della Regione, Raffaele Lombardo per un’assegnazione dei posti - aggiunge - secondo il criterio della meritocrazia partitica già utilizzato, ad esempio, lo scorso 11 febbraio per la nomina dei dirigenti generali della Regione. Altro che nomine nell’ interesse della sanità e dei siciliani”. “E, in questa suddivisione - prosegue Cuffaro - il massimo titolo posseduto sarà, ovviamente, l’appartenenza al movimento del Presidente. L’unica vera novità rispetto al passato sarà che ci saranno più manager del Presidente, e qualcuno in meno che faccia riferimento ai vecchi e nuovi alleati, palesi ed occulti”. E su un probabile ritorno in maggioranza dell’Udc auspicato da Lombardo, Cuffaro risponde: “è proprio vero: Lombardo ci ha più volte fatto sapere che vorrebbe un ritorno in giunta dell’Udc. non accetteremo mai strapuntini”.

Di responsabilità e rigore parla invece Carmelo Briguglio, vicepresidente dei deputati del Pdl. “Il cambio al vertice delle aziende nella sanità richiede alla politica di assumersi la piena responsabilità delle scelte perché è alla politica che i cittadini e gli elettori chiederanno il conto dei risultati in un settore dove è in gioco un bene comune qual è la salute che tocca diritti e sofferenze di tutte le famiglie siciliane”. “Il nuovo governo - aggiunge - della Regione, sorretto dalla coalizione che lo sostiene, quella vera e non solo nominale, scelga persone oneste, competenti e non compromesse, ma in una visione politica nella quale la responsabilità delle decisioni sia trasparente”.

Articolo pubblicato il 18 agosto 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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