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Catania - Alla Oberdan 60 posti letto in più se la mensa ritornasse agibile
di Desirée Miranda

Piccoli interventi eseguiti non risolvono i problemi strutturali negli alloggi Ersu per gli universitari. Un’intera sezione della casa per gli studenti “Centro” è ancora instabile

Tags: Ersu, Università, Studenti



CATANIA - Umidità in tutti i piani, carenze strutturali dovute a pochi interventi di ristrutturazione dagli anni 70, ovvero dalla costruzione, ad oggi, necessità di ridipingere le pareti sporcate sia dal tempo che dai ragazzi assegnatari che un po’ noncuranti scrivono sui muri o gli si poggiano coi piedi. Le porte tagliafuoco sono tenute aperte da oggetti vari come vassoi, estintori e pezzi di legno e una di quelle al 4° piano che non si chiude.

Ecco i problemi che più colpiscono la residenza universitaria ‘Centro’, conosciuta come residenza Oberdan perché è lì che è situata, in via Oberdan, al civico 174. Nella struttura ci sono una sala studio e una sala computer con collegamento ad internet, anche se non troppo grandi ed un salone-teatro chiamato “Musejon”, utilizzato soprattutto dal coro dell’Ersu, al primo piano. Alto quattro piani, l’edificio conta, inoltre, 102 camere per 188 posti letto, nello specifico, 16 singole e 86 doppie.

La struttura di via Oberdan, però, dovrebbe contare anche sulla sezione, “mensa” che potrebbe fare aumentare il numero dei posti letto di circa altri 60 posti, ma è inagibile perché la struttura che la sorregge, quella appunto della mensa, ha dei gravi problemi di stabilità (ne abbiamo parlato in un articolo del 24/07/2009) e poi mancherebbero anche gli arredi ignifughi: pertanto è chiusa.

Lo scorso mese le camere ‘venti’ dei quattro piani che si affacciano su via Verona, sono state chiuse per problemi di inagibilità. Riconsegnate, comunque, lo scorso 20 luglio, dopo circa una settimana di chiusura, al momento sono già state assegnate provvisoriamente ad alcuni studenti del progetto Unimed.

“Si è trattato di un intervento precauzionale per cui non è servito montare un’impalcatura ma abbiamo fatto il lavoro da un cestello elevatore – ha detto l’ingegnere Francesco Sciuto, capo dell’ufficio tecnico dell’Ersu – Le stanze erano tutte agibili all’interno, l’unico pericolo era rappresentato dai cornicioni dei balconi, in cui è stato eseguito uno ‘spicconamento’ degli intonaci ed è stata posta una rete verde a protezione degli stessi”.
“In questa situazione però i ragazzi non hanno potuto usufruire delle camere a loro assegnate. In emergenza abbiamo fatto in modo che gli stessi ragazzi gestissero i posti letto disponibili al momento”, ha dichiarato il signor Conti, vice responsabile della gestione della struttura di via Oberdan. 
 

 
Il tecnico Sciuto: “Controlli periodici in tutte le strutture”
 
CATANIA - Oggi, al di là dei problemi della residenza Oberdan, i balconi delle stanze venti si presentano con una rete verde a protezione degli stessi e dei ferri della struttura, i quali sono ben visibili. Tali balconi, comunque, non saranno rimessi del tutto apposto a breve tempo, rimarranno per un po’ così perché, secondo i tecnici dell’Ersu di Catania, non rappresentano una priorità in questo momento. Verranno sistemati definitivamente quando verrà ristrutturata l’intera facciata della residenza”.
Facciamo controlli periodici in tutte le strutture di nostra competenza, anche se molti credono erroneamente che come ufficio tecnico ci siamo mossi solo dopo il terremoto d’Abruzzo”, tiene a precisare l’ing. Sciuto, che continua:  Ciò che in questo momento è prioritario è il seminterrato della mensa della residenza per la cui ristrutturazione sono stati stanziati centomila euro ed entro la fine di agosto ci sarà una gara d’appalto”.

Articolo pubblicato il 18 agosto 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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La casa dello studente “Centro” in via Oberdan
La casa dello studente “Centro” in via Oberdan
Sostegni per il tetto cadente (dm)
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