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Mutuo per l’acquisto della prima casa per i giovani molto più che un miraggio
di Patrizia Penna

Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Lazio le regioni da cui provengono le richieste più ingenti di finanziamento. Nonostante la grave crisi occupazione Sicilia “agevolata” dai prezzi degli immobili più contenuti

Tags: Mutuo, Prestito



Roma - Cosa c’è di più impalabile e rarefatto di un miraggio?
Il mutuo per l’acquisto della prima casa, risponderanno i giovani di oggi. Sono proprio loro, più di tutti, forse, a doversi confrontare quotidianamente con l’amarezza che scaturisce dall’impossibilità di tradurre un progetto in qualcosa di concreto.

Il comparatore Mutui.it, in collaborazione con Facile.it ha analizzato le richieste di finanziamento per acquisto della prima casa compilate negli ultimi sei mesi, evidenziando come ben il 23% delle domande arrivi da cittadini di età inferiore a 30 anni. Quasi un preventivo su 4 arriva da under 30, ma le condizioni economiche dei richiedenti e la precarietà lavorativa in cui si trovano rendono difficile ottenere il finanziamento. Nell’arco di tempo preso in considerazione, luglio 2012- gennaio 2013, i mutui erogati con un primo intestatario di età inferiore a 30 anni rappresentano solo il 16% del totale. Una differenza notevole, questa, che sottolinea come i progetti di vita adulta siano destinati, per il momento, a restare “progetti”.

A causa della crisi, le banche sono sempre più selettive quando si trovano a dover scegliere a chi offrire un finanziamento, poiché non guardano unicamente alla solidità professionale ed economica, ma anche alla storia creditizia che ai giovani, per forza di cose, manca.

“Il fatto che ben il 23% delle domande di mutuo prima casa sia compilato da persone di età compresa tra 18 e 30 anni - spiega Lorenzo Bacca, responsabile business unit mutui dell’azienda - testimonia come, nonostante la crisi, permanga la voglia di indipendenza dei giovani italiani, ma che questi paghino più di altri gli effetti della contrazione del credito”.

Guardando le differenze che emergono a livello regionale va detto che le regioni più “giovani” sono quelle in cui sognare casa è un po’ più semplice: la Sicilia, seppure in una situazione di crisi nera, risulta per certi versi “avvantaggiata” in virtù di prezzi medi degli immobili più bassi. Di contro, gli alti costi degli immobili scoraggiano i giovani cittadini di Lombardia, Liguria e Lazio. Se età del mutuatario e durata media del finanziamento richiesto sono uguali in tutta Italia, a cambiare sono gli importi: le regioni da cui provengono le domande più ingenti sono: Trentino Alto Adige (148.000 euro), Valle d’Aosta (142.000 euro), Lazio (137.000 euro) e Emilia Romagna (135.000 euro). “I motivi dei rifiuti da parte delle banche - continua Bacca - sono sempre gli stessi: la mancanza di contratti di lavoro stabili, l’assenza di un garante o un cointestatario valido e l’indisponibilità di un profilo creditizio affidabile. La conseguenza peggiore di questo stallo è aver privato un’intera generazione di quel “risparmio forzoso” che è il mutuo, da sempre un punto di forza delle famiglie italiane”.

Ma, volendo andare oltre “l’incentivo” all’acquisto rappresentato da prezzi più contenuti, e analizzando il dettaglio dei mutui erogati, si scopre che chi è riuscito nell’ardua impresa è stato “aiutato”: i mutui mono-firma rappresentano solo il 5,7% del totale; quelli ottenuti da una coppia di giovani sono il 4,8%, per raggiungere il 16% del totale bisogna considerare i finanziamenti in cui vi è un garante o cointestatario adulto, quasi sempre un genitore: questi rappresentano quasi il 6% dei mutui stipulati nel periodo preso in esame. Cosa significa questo? Che il 37% degli under 30 che hanno ottenuto un mutuo ci sono riusciti solo perchè supportati da un genitore.

Sulla base delle oltre diecimila domande di mutuo arrivate da luglio ad oggi, è emerso che la richiesta tipo fatta dai giovani aspiranti mutuatari sia di valore inferiore rispetto alla media dei finanziamenti richiesti in Italia per l’acquisto della prima casa, ma miri a coprire una percentuale maggiore del costo da sostenere (70% del valore dell’immobile rispetto al 60% registrato a livello complessivo).

Quanto all’importo del finanziamento, chi ha meno di 30 anni oggi vuole ottenere dalla Banca 122.000 euro (erano 150.000 Euro a settembre 2011), segno di una buona consapevolezza della crisi di liquidità degli Istituti.
Il tasso preferito, in media con le richieste over 30, è quello variabile (49%), mentre il tasso fisso raccoglie solo il 34% delle domande di mutuo.

Articolo pubblicato il 23 gennaio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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