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Reddito famiglie, in Sicilia il 50% al di sotto dei 17.459 euro annui
di Andrea Carlino

Noi Italia l’ultima fotografia dell’Istat ad un Paese in piena crisi: i dati si riferiscono al 2011. Nella nostra Isola si sopravvive con all’incirca 1.455 euro mensili a nucleo

Tags: Economia, Reddito, Pil



PALERMO - L’Italia fotografata dall’Istat nell’ultimo rapporto è ancora un Paese in piena crisi: Nel 2011 le famiglie in condizioni di povertà relativa sono l’11,1 per cento; si tratta di 8,2 milioni di individui poveri, il 13,6 per cento della popolazione residente. La povertà assoluta coinvolge il 5,2 per cento delle famiglie, per un totale di 3,4 milioni di individui.

Una famiglia viene definita povera in termini relativi se la sua spesa per consumi è pari o al di sotto della linea di povertà relativa, che viene calcolata sui dati dell’indagine sui consumi delle famiglie. Per una famiglia di due componenti è pari alla spesa media mensile per persona e, nel 2011, è risultata di 1.011,03 euro mensili.

La soglia di povertà assoluta corrisponde, invece, alla spesa mensile minima necessaria per acquisire il paniere di beni e servizi considerati essenziali, nel contesto italiano e per una determinata famiglia, a conseguire uno standard di vita “minimamente accettabile”. Le famiglie con una spesa mensile pari o inferiore al valore della soglia (che si differenzia per dimensione e composizione per età della famiglia, per ripartizione geografica e ampiezza demografica del comune di residenza) vengono classificate come assolutamente povere. Nel 2011, per una famiglia di due componenti adulti (18-59 anni) di un piccolo comune la soglia di povertà assoluta è pari a 984,73 euro, se residente nel Nord, e a 761,38 euro, se nel Mezzogiorno; scende a 918,93 euro e 704,69 euro rispettivamente qualora uno dei due componenti abbia più di 74 anni. L’intensità della povertà indica, in termini percentuali, quanto la spesa media mensile delle famiglie classificate come povere sia al di sotto della linea di povertà.

Nel 2010 circa il 57 per cento delle famiglie residenti in Italia ha conseguito un reddito netto inferiore all’importo medio annuo (29.786 euro, circa 2.482 euro al mese). In Sicilia si osserva la più elevata diseguaglianza nella distribuzione del reddito e il reddito medio annuo più basso (il 28,6 per cento in meno del dato medio italiano); inoltre, in tale regione, in base al reddito mediano, il 50 per cento delle famiglie si colloca al di sotto di 17.459 euro annui (circa 1.455 euro al mese).

Nel 2011 il 22,4 per cento delle famiglie residenti in Italia presenta almeno tre delle difficoltà considerate nel calcolo dell’indice sintetico di deprivazione, con un aumento rispetto all’anno precedente di quasi sette punti percentuali. Il panorama regionale mette in evidenza il forte svantaggio dell’Italia meridionale e insulare, con un valore dell’indicatore pari al 37,5 per cento (dal 25,8 per cento del 2010).

Nei primi mesi del 2012 la percentuale di persone di 14 anni e più che si dichiara molto o abbastanza soddisfatta della propria situazione economica è pari al 42,8 per cento, mentre più della metà delle persone si dichiara per niente o poco soddisfatta (55,7 per cento). Rispetto al 2011 rimane stabile la percentuale dei molto soddisfatti (2,6 per cento nel 2011 e 2,5 per cento nel 2012), mentre diminuisce la percentuale di persone che si dichiara abbastanza soddisfatta (dal 45,9 per cento nel 2011 al 40,3 per cento nel 2012). Aumentano i poco soddisfatti (dal 36,1 per cento al 38,9 per cento) e soprattutto i per niente soddisfatti (dal 13,4 per cento al 16,8 per cento).

Articolo pubblicato il 25 gennaio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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