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Catania - Stancanelli c’è, Castiglione non ci sta
di Antonio Leo

Il sindaco si erge a capo di un movimento civico, il Pdl rinvia ogni ragionamento a dopo le elezioni. Venerdì scorso al cinema Odeon il primo cittadino ha ribadito il suo impegno

Tags: Catania, Raffaele Stancanelli, Elezioni, Giuseppe Castiglione



CATANIA – La platea è quella delle grandi occasioni, ma a dispetto della parola più volte pronunciata nel corso della convention al cinema Odeon, ovvero “Giovani” (aggiungere le G a discrezione), la linea verde a occhio e croce non superava un terzo dei presenti. Chiusa la piccola parentesi, diciamo subito che Raffeale Stancanelli c’è. Piaccia o no ai vari Giuseppe Castiglione e famiglia, ai fratelli “coltelli” Lombardo e figli, il sindaco uscente vuole continuare a essere il primo tra tutti i cittadini etnei. In fin dei conti quella di venerdì scorso è stata una prova muscolare, in cui un Raffaele tonico come non lo si vedeva da parecchio tempo ha affilato gli artigli in vista delle prossime amministrative. Una folta schiera di giuristi (a partire dal professore Francesco Milazzo, ordinario di Istituzioni di Diritto Romano nell’Ateneo cittadino, intervenuto nel corso della manifestazione) e altri attori della società civile è pronta a seguirlo in quello che lui stesso ha ribattezzato come progetto civico sotto il simbolo (provvisorio dicono i ben informati) “Catania 2.0”.

La scelta civica, però, ha creato parecchi malumori e reso frizzante l’atmosfera all’interno del Pdl, ormai suo ex partito. Nei giorni scorsi, l’ex presidente della Provincia ha di fatto rotto con il primo cittadino, definendolo “inadatto” a competere sul terreno civico con personalità come Bianco, Caserta e la Acagnino e giudicando le nazionali come banco di prova per misurare gli equilibri locali. Bisogna tenere presente, infatti, che Stancanelli è impegnato a sostenere “Fratelli d’Italia”, la lista del triumvirato “La Russa-Crosetto-Meloni”. E non si tratta di un impegno sommario: lui alle politiche è come se ci fosse, avendo candidato come secondo in lista il suo socio in affari (legali) Emanuele Passanisi. Dalle urne uscirà una nuova geografia politica che avrà ripercussioni tanto a livello nazionale quanto in provincia.
 

 
Il Prg è pronto, ma staziona in Consiglio da agosto: “I consiglieri che non lo approvano sono dei poveretti”

CATANIA - Se è vero che il primo cittadino continua ad ammantarsi di aver risanato le finanze del Comune, dall’altra parte sa di giocarsi una buona fetta della rielezione con l’approvazione del Piano regolatore generale. Uno strumento di cui ha a lungo parlato nel corso del dibattito al cinema Odeon.
“Noi abbiamo consegnato il nuovo strumento urbanistico al Consiglio – ha dichiarato Stancanelli - già nel mese di agosto. Si tratta di un piano completamente realizzato all’interno del Comune, sotto la direzione dei nostri architetti. Purtroppo, però, il Prg continua a stazionare nell’assise cittadina: c’è qualcuno che pensa che adottarlo significhi fare una cortesia al sindaco uscente. Non pensano, invece, questi ‘poveretti’ che farebbero un gran favore alla città”. Il sindaco ha concluso la sua concione chiedendo al Consiglio di approvarlo dopo Sant’Agata, in quanto “sarebbe un grosso risultato non per me, ma per la città di Catania”. E uno slogan perfetto per aprire la campagna elettorale.

Articolo pubblicato il 29 gennaio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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