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2012 positivo, in calo il numero d’incidenti
di Nicola Digiugno

Forum con Maria Grazia Milli, dirigente Polizia stradale Caltanissetta

Tags: Maria Grazia Milli, Polizia Stradale, Caltanissetta



Come giudica la sua esperienza a Caltanissetta?
“Assolutamente bella e formativa. Per certi aspetti problematica, se si considerano alcune zone della provincia, soprattutto nel versante gelese. La Sicilia è molto formativa per chi fa questa professione”.

I compiti principali della Polizia stradale?
“La Stradale vigila sulle strade e svolge un’attenta opera di prevenzione, sul fronte degli incidenti. Ciò avviene tramite una presenza costante del nostro personale sul territorio, impiegato in base ad obiettivi di servizio anche sul piano della repressione. Non solo, quando notiamo dei rischi per la circolazione, riscontrando qualcosa che non va sulla rete viaria, nel settore della manutenzione, scriviamo subito all’Anas, chiedendo un intervento specifico. Lo facciamo per evitare incidenti o situazioni di pericolo. Come competenza, abbiamo anche un tratto dell’autostrada che da Caltanissetta arriva a Buonfornello, la Statale 640 sino al confine provinciale con Agrigento, la Statale “626” Caltanissetta-Gela, la Statale 117 bis nel Gelese e altre strade cosiddette secondarie, che portano a San Cataldo, Riesi e Mazzarino. Siamo presenti, complessivamente, su circa 800 chilometri”.

Com’è stato il 2012?
“In calo il numero degli incidenti, pochi quelli con gravi conseguenze. E per gravi conseguenze intendiamo prognosi riservata, danno permanente e morte”.

Il personale a disposizione è numericamente adeguato?
“Sono 70 le unità in servizio. Due sono in uscita, fra qualche anno. Si spera, ovviamente, che ci sia una contestuale sostituzione, perché sono sottufficiali di grande esperienza. Come assetto di reparto non mi posso lamentare, soprattutto rispetto ad altre realtà dove i numeri sono inferiori. Riusciamo a coprire sempre, adeguatamente, i servizi previsti”.

Quali reati o irregolarità riscontrate?
“Nel 2012 sono stati accertati 65 casi per guida in stato d’ebbrezza alcolica, 43 nelle ore notturne. Quelli per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti sono stati complessivamente 5. Rispetto ai dati nazionali, non siamo di fronte a una vera e propria emergenza. Le altre cifre: 2.326 automobilisti sono stati sorpresi alla guida senza documenti, 544 senza copertura assicurativa, 461 senza cinture di sicurezza. Sono stati 256, invece, i motociclisti sanzionati per mancato uso del casco protettivo. Le infrazioni al Codice della strada sono state 9.348. Nell’ambito dell’attività di polizia giudiziaria svolta lo scorso anno, 103 segnalazioni, 5 arresti, 35 veicoli sequestrate, 4 carte di circolazione ritirate. Inoltre sequestrati 40 grammi di cocaina, 16 proiettili detenuti illegalmente, 3 coltelli di genere vietato, un bollettino postale falso, 60 litri di gasolio riguardanti un caso di peculato. Sempre nel 2012 abbiamo portato a termine un’operazione di rilievo internazionale, con diversi arresti per attentato alla sicurezza dei trasporti attraverso la manomissione del cronotachigrafo. Stiamo parlando di un componente della strumentazione di bordo dei veicoli commerciali e industriali, che misura anche i tempi di guida dell’autista”.

La prevenzione assume un’importanza fondamentale nella vostra attività?
“Sì, in ogni forma. Nelle scuole e non solo. Anche in questo momento, rispondendo alle vostre domande, si può fare prevenzione. Il rispetto della regola va comunicato nella giusta maniera e tenendo conto della fascia d’età a cui il messaggio è destinato. Dai cartoni animati per i bambini alle testimonianze dirette per i più grandi. Si può raccontare il Codice della strada anche tramite una mini fiction”.
 
Qual è il fenomeno negativo che ha fatto registrare un incremento?
“L’alta velocità, seppure dell’1 per cento circa. Rappresenta, oggi, la causa principale d’incidenti stradali. Non tutti riescono a comprendere quanto sia rischioso non rispettare i limiti imposti. E’ diffusa anche la mancanza di un documento, da parte del cittadino, al momento del controllo, soprattutto nella zona Sud della provincia. C’è chi non ce l’ha e chi, addirittura, non intende esibirlo. Anche sull’uso del casco, a Gela, abbiamo registrato gran parte dei casi del dato complessivo”.

Lavorate anche per obiettivi?
“Lavoriamo a progetti, nei quali rientrano anche il controllo al trasporto merci, la verifica dei tempi di guida e riposo e altro. Ovviamente si punta, sempre, alla riduzione dei sinistri stradali e a una maggiore presenza sul territorio”.

Che rapporto ha con il personale a disposizione?
“Ottimo. La squadra è di prim’ordine. Ritengo che difficilmente potrò ritrovare tanta qualità. A tutti i componenti va un grazie per i risultati ottenuti fino a oggi. Devo a loro anche la maturità funzionale acquisita nel corso del tempo. Sono loro che stanno sulla strada e rischiano la vita. La Stradale è il reparto con il più tasso di mortalità”.
 

 
Curriculum Maria Grazia Milli
 
Maria Grazia Milli, vice questore aggiunto, dirige la Polizia stradale di Caltanissetta dal 1999. Laureata in Giurisprudenza alla “Sapienza” di Roma, è entrata nei ruoli della Polizia di Stato nel 1994, vincendo il concorso per vice commissario. Già responsabile della rubrica “Un agente per amico” della Polizia di Stato, della trasmissione “Easy driver” di Rai 1, dal 2012 è docente alla scuola interforze di perfezionamento per le forze di polizia, corso di Analisi criminale. Dal 2011 è iscritta all’Ordine dei giornalisti, elenco pubblicisti.

Articolo pubblicato il 29 gennaio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Maria Grazia Milli, dirigente Polizia stradale Caltanissetta
Maria Grazia Milli, dirigente Polizia stradale Caltanissetta