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Quotidiano di Sicilia

Campagna elettorale e privacy. Il Garante dice ciò che è lecito
di Redazione

Obbligatorio avere il consenso per fare pubblicità via sms o email

Tags: Elezioni, Privacy



CATANIA - I dati contenuti nelle liste elettorali tenute dai Comuni possono essere utilizzati ai fini di propaganda elettorale senza il consenso dell’interessato.

Lo ha stabilito il Garante Privacy in un recente provvedimento (pubblicato nella G.U n. 11 del 14 gennaio 2013) che definisce le modalità in base alle quali partiti politici e candidati possono utilizzare correttamente, ai fini di propaganda elettorale, i dati personali dei cittadini (es. indirizzo, telefono, e- mail etc.).

Possono essere utilizzati senza consenso anche i dati personali di iscritti ed aderenti nonché quelli contenuti in altre fonti documentali detenute da soggetti pubblici accessibili a chiunque; si possono utilizzare anche i dati raccolti nel quadro delle relazioni interpersonali avute con cittadini ed elettori.

E’, invece, necessario il consenso per particolari modalità di comunicazione elettronica come sms, e-mail, mms, per telefonate pre registrate e fax, ovvero nel caso si utilizzino dati raccolti automaticamente su Internet  o ricavati da forum o newsgroup, liste di abbonati ad un provider, dati presenti sul web per altre finalità.

E’ sempre obbligatorio avere il consenso per poter usare i dati degli abbonati presenti negli elenchi telefonici, i quali dovranno, quindi, preventivamente manifestare la loro disponibilità a ricevere questo tipo di telefonate. Sono utilizzabili, sempre se si è ottenuto preventivamente il consenso degli interessati, anche i dati relativi a simpatizzanti o altre persone già contattate per singole iniziative o che vi hanno partecipato (es. referendum, proposte di legge, raccolte di firme).

Non sono, però, utilizzabili in alcun modo gli archivi dello stato civile, l’anagrafe dei residenti, gli indirizzi raccolti per svolgere attività e compiti istituzionali dei soggetti pubblici o per prestazioni di servizi, anche di cura, le liste elettorali di sezione già utilizzate nei seggi, i dati annotati privatamente nei seggi da scrutatori e rappresentanti di lista durante le operazioni elettorali.

Articolo pubblicato il 30 gennaio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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