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Catania - Quattro circoscrizioni in meno per un risparmio di 1,5 mln €
di Melania Tanteri

Costano quasi due milioni di euro ogni anno, secondo la ricostruzione dell’assessore Moschetto. Meno municipalità, ma con maggiori poteri. I tagli nel quadro del Piano di rientro

Tags: Catania



CATANIA - Da dieci a sei con un risparmio per l’amministrazione comunale di oltre 1 milione e mezzo di euro l’anno. Tanto porterà alle casse di Palazzo degli Elefanti la riduzione delle circoscrizioni cittadine, che verranno quasi dimezzate, così come diminuiranno sensibilmente i consiglieri di quartiere, che passeranno dagli attuali 150 a 54. Una decisione questa, presa dall’amministrazione comunale per risparmiare ma anche per dare maggiori poteri alle stesse circoscrizione, dal momento che la delibera è accompagnata da un nuovo regolamento. Ma soprattutto una necessità contabile: il risparmio prodotto dalla riduzione delle circoscrizioni è infatti inserito nel Piano di rientro che l’amministrazione comunale ha predisposto per accedere al cosiddetto fondo “Salva Enti”, che permetterebbe al Comune di spalmare i debiti accumulati per dieci anni, e che il Consiglio comunale è chiamato a votare entro stasera.

“Secondo i dati ufficiali di cassa – spiega l’assessore al decentramento, Angelo Moschetto – nel 2011 le municipalità sono costate la bellezza di 1.993.000 euro e, nei soli primi sei mesi del 2012, la cifra è addirittura superiore, in proporzione: 1.525.000 euro. Con la nostra proposta – ha continuato – le spese per le circoscrizioni saranno al massimo di 580.000 euro”.
Un risparmio non indifferente, che permette anche di rendere le municipalità più efficienti, come ha sottolineato lo stesso assessore: con il nuovo regolamento, infatti, le sedute ordinarie saranno limitate a una al mese e sarà responsabilità del presidente convocarne di urgenti. Non solo. Anche le commissioni diminuiranno e saranno solo 2 per municipalità. “Le circoscrizioni interloquiranno solo con l'assessorato al Decentramento – ha aggiunto l'assessore– mentre, attualmente, non hanno interlocutori e le richieste si perdono in mille passaggi”.

Una decisione, quella dell’amministrazione di ridurre le circoscrizioni e i consiglieri di quartiere, non è certo stata accettata di buon grado dai componenti delle attuali municipalità, che hanno infatti dato parere negativo, comunque non vincolante. A irritare, in particolare, gli esponenti delle istituzioni decentrate, il fatto di non avere avute assegnate le deleghe. “È vero – ha concluso Moschetto - non avranno deleghe gestionali, ma nel nuovo bilancio ci sarà un capitolo apposito assegnato all'assessorato proprio per i bisogni delle sedi di quartiere”. Le somme, saranno distribuite in funzione di alcuni parametri fissi: la popolazione, il territorio e le attività presenti.

Gli accorpamenti delle circoscrizioni saranno così effettuati: l’attuale prima municipalità rimarrà autonoma Centro storico; la seconda sarà costituita da Ognina - Picanello e Barriera Canalicchio; la terza rimarrà Borgo- Sanzio; la quarta sarà composta da San Giovanni Galermo e Cibali; la quinta da Nesima e Leone-Rapisardi e la sesta da Librino e dal Villaggio Sant'Agata.
Gli accorpamenti, come evidenziato dal rappresentante della Giunta comunale, sono stati immaginati per vicinanza territoriale e popolazione residente.

Articolo pubblicato il 01 febbraio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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