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Amministrative nellÂ’Isola il 26 e 27 maggio
di Raffaella Pessina

Oggi alle 16 è convocata la seduta dell’Assemblea regionale. Dietro front di Crocetta per la coincidenza con bilancio e riforme

Tags: Ars, Rosario Crocetta



PALERMO - Cambio di rotta alla Regione per la data delle amministrative che si terranno il 26 e il 27 maggio, come nel resto del Paese. Lo ha deciso la Giunta regionale riunita a Catania, secondo quanto confermano fonti dell’esecutivo. Il presidente della Regione Rosario Crocetta venerdì scorso aveva fissato il voto per Comuni e Province il 21 e 22 aprile, ma ora ha stabilito la nuova data dopo le sollecitazioni dal mondo politico, in particolare degli alleati e dal presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, che avevano posto il problema della coincidenza con la sessione di bilancio e del varo della riforma delle Province all’esame dell’Aula a partire dal prossimo 6 marzo.

Intanto ieri a Palazzo dei Normanni si è svolta la visita ufficiale dell’ambasciatore canadese in Italia James Fox all’Assemblea regionale siciliana. Il diplomatico, accompagnato dal ministro consigliere Ralph Jansen, ha incontrato il vicepresidente dell’Ars, Antonio Venturino, col quale si è trattenuto a colloquio per 40 minuti prima di ammirare la Cappella Palatina. Tra gli argomenti discussi, si legge in un comunicato, “la cultura politica e le linee programmatiche del movimento di Grillo”. L’ambasciatore si è mostrato interessato al lavoro svolto dai deputati del Movimento 5 stelle all’Ars, soprattutto in tema di valorizzazione dei beni culturali ed attenzione ai temi dell’ambiente.

Sempre a Palazzo dei Normanni si è tenuta ieri la riunione congiunta delle commissioni Sanità e Territorio e ambiente sul tema del Muos, il sistema di comunicazione satellitare e sui rischi per la salute che questo comporterebbe. Angelo Levis, docente dell’Università di Padova collegato in video-conferenza - ha detto che nei luoghi dove sono installati sistemi radar è aumentata l’incidenza di tumori, leucemie e malformazioni varie; crescono anche i casi di autismo. I rischi sono stati sollevati anche da due docenti del Politecnico di Torino: Massimo Coraddu e Massimo Zucchetti. “Le antenne a Niscemi – ha detto Coraddu – sono 46.
 
Una di queste serve per la comunicazione con i sottomarini. Le rilevazioni compiute finora non sono attendibili e sarebbero state effettuate senza accendere tutti i trasmettitori contemporaneamente. L’accensione di tutte le antenne farebbe sforare i limiti dannosi per la salute”. Sotto le finestre del palazzo nel frattempo si è radunato un gruppo di  cittadini di Niscemi, che chiedono lo smantellamento del Muos ed una delegazione del Movimento cinque stelle è scesa per rassicurare i manifestanti.

Ed è polemica intanto tra il Presidente dell’Ars Ardizzone e il gruppo dei grillini, che in una nota definiscono Ardizzone “uomo di parte e con un linguaggio non all’altezza della carica che ricopre”. Il riferimento è ad un intervento fatto dal Presidente dell’Ars a Messina durante il quale avrebbe espresso parole dure nei confronti proprio dei rappresentanti del M5S.
 
“Restiamo onestamente stupiti  - commenta l’onorevole Salvatore Siragusa - dalle sue parole” .”Per l’onorevole Ardizzone – dice il capogruppo Giancarlo Cancelleri - lottare per temi come il Muos, l’elettrodotto di Pace del Mela o pensare ad alleviare i disagi dei disoccupati o dei sotto-occupati è pura demagogia. Per noi sono elementi fondamentali, per i quali vale la pena di battersi”.

Articolo pubblicato il 06 febbraio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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