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Quotidiano di Sicilia
Compostaggio, ecco tutti i vantaggi
di Rosario Battiato

In Sicilia sono ancora poche le isole felici. Un incontro, svoltosi a Palermo, è servito a fare il punto della situazione. Il prodotto finale del ciclo dei rifiuti contrasta la desertificazione e contribuisce allo stoccaggio di CO2

Tags: Rifiuti



PALERMO – C'è anche un ciclo dei rifiuti siciliano da prendere a modello. A fine gennaio si sono riuniti sotto l'egida dell'Arpa i rappresentanti deidDipartimenti regionali Acque e Rifiuti, dell'Azienda foreste demaniali, del mondo universitario siciliano che si occupa di ricerca sui temi ambientali, e delle Società d’Ambito che in atto hanno già avviato iniziative di “compostaggio”, che ha aperto nuove prospettive agli operatori del settore. Un settore ancora sconosciuto, o quasi in Sicilia, ma che altrove è già un elemento fondante del sistema rifiuti.

Un incontro per acquisire la convergenza di tutti gli attori interessati sulla proposta di avvio, in forma concertata, “della procedura di certificazione Ecolabel del compost prodotto in Sicilia dalle diverse Ato siciliane, - si legge in una nota dell'Agenzia - proveniente dalla raccolta differenziata, condotta con il metodo porta a porta, della frazione umida dei rifiuti solidi urbani”. Si tratta di una duplice funzione, perché il compost deriva da un ciclo dei rifiuti “sano” - l'attuale sistema conferisce il 90% dell'indifferenziato in discarica - e allo stesso tempo “rappresenta una grande risorsa di sostanza organica il cui utilizzo potrebbe giovare grandemente ai suoli siciliani, sottoposti ad un atavico ed intenso sfruttamento, ed anche ai fini della riqualificazione di ambienti degradati o difficili”.

Ma c'è anche dell'altro, perché il compost, insieme all’azione di contrasto dei processi di desertificazione, “contribuisce allo stoccaggio di carbonio nei suoli, contribuendo alla diminuzione delle emissioni di CO2”.
Anche in Sicilia qualcosa comincia a muoversi. “Nell’occasione – spiegano dall'Arpa - è stato possibile riscontrare da parte degli operatori del settore un notevole interesse alla materia del riciclo dei rifiuti e della loro valorizzazione, già in atto in alcune zone della Sicilia, nonostante il lamentato disinteresse dimostrato da parte di alcuni settori della Pubblica amministrazione”.
 
L'incontro palermitano è servito insomma per mettere la prima pietra di un partenariato che dovrà dare un contributo decisivo per affrontare in maniera proattiva i problemi di questo settore produttivo, molto importante e cruciale per l’ambiente siciliano, utilizzando anche le possibilità offerte dall'Ue di utilizzo del marchio Ecolabel come prodotto di qualità ecologica, “la cui applicazione comporterà il controllo di tutta la filiera del riciclo, dall’utilizzo di materia prima di origine controllata, al prodotto finito, la cui composizione fisica, chimica e biologica risulterà bilanciata al fine di potere disporre di un ammendante compostato di qualità, tale da non contaminare i terreni ma, anzi, da riqualificarli dal punto di vista organico”.

Un'iniziativa ambiziosa che punta non solo a fare da modello per l'aumento della produzione di compost a livello regionale ma anche per il miglioramento “qualitativo del prodotto compost – si legge nella parte conclusiva della nota dell'Arpa - diffondendo ancora di più la raccolta differenziata della frazione organica, adeguando gli impianti compostatori per aumentarne la produttività ed infine, ancora più urgente ed importante, individuando maggiori sbocchi di utilizzo del prodotto finale”.

Articolo pubblicato il 08 febbraio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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