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Quotidiano di Sicilia

Nessuna ripresa economica senza il rispetto della legalità
di Luca Mangogna

È stato presentato ieri a Palermo il Bilancio Operativo Annuale delle Fiamme Gialle siciliane. Così Fabrizio Cuneo, Comandante regionale della Guardia di Finanza

Tags: Economia, Guardi Di Finanza, Fabrizio Cuneo, Evasione, Fisco



PALERMO - Un’attività di controllo del territorio finalizzato alla tutela economico-finanziaria degli imprenditori e dei cittadini onesti. Queste le linee di indirizzo che hanno guidato l’attività della Guardia di Finanza in Sicilia nel corso del 2012, come sottolineato dal comandante regionale, Fabrizio Cuneo. “L’attività della Guardia di Finanza in Sicilia – ha detto Cuneo – è finalizzata a tutela del mercato e della legalità. Siamo assolutamente convinti che senza il rispetto della legalità, non può esserci nessuna ripresa economica”.
 
Secondo Cuneo infatti, il lavoro delle Fiamme Gialle non è solo garantire la corretta entrata delle imposte nelle casse statali, ma soprattutto consentire agli imprenditori virtuosi che pagano le tasse di essere competitivi nel mercato e di non fallire a causa della concorrenza sleale di chi evade il fisco. “Il nostro lavoro deve tutelare le imprese nobili che rispettano le norme e vogliamo essere un punto di riferimento per il cittadino onesto”, ha ribadito il comandante regionale della Guardia di Finanza. Per quel che concerne l’evasione fiscale, la tradizionale attività di verifica, abbinata a una sinergia di lavoro realizzata con l’Agenzia delle Entrate, nel 2012 ha permesso di recuperare 1,4 mld di euro sottratti a tassazione in materia di imposte dirette (un dato in linea con il 2011 quando si recuperò 1,5 mld), mentre le ritenute non versate sono state accertate alla cifra di 17 mln (rispetto ai 23 dell’anno passato), e l’Iva evasa si è attestata sulla somma di 233 mln di euro (290 nel 2011).
 
Riguardo le frodi comunitarie, nel 2012 ne sono state scoperte per oltre 48,7 mln di euro, di cui indebiti finanziamenti per altri 40,4 mln, mentre 8,3 mln sono stati bloccati prima di essere erogati: un punto fondamentale del manifesto programmatico della Guardia di Finanza che si propone di bloccare le frodi all’erario nel momento immediatamente successivo alla loro concessione, in modo tale di avere la certezza di recuperare interamente la somma.
 
Aumentate in modo significativo le persone verbalizzate per responsabilità amministrativa a tutela della spesa pubblica: sono state infatti ben 972 rispetto alle 376 del 2011, mentre la quantificazione del danno erariale è stata stimata in 325 mln di euro (l’anno passato era stato di 479 mln). Fra gli strumenti più efficaci utilizzati dalle Fiamme Gialle vi è quello del sequestro di beni per equivalente nei confronti degli evasori fiscali. Nel 2012 sono state avanzate 316 proposte di sequestro di beni per un ammontare di 164 mln di euro.
 
Scovati 784 evasori totali, per i quali è stata recuperata a tassazione una base imponibile pari a circa 564 mln di euro. Per che riguarda l’anno in corso, tre sono le priorità di intervento che la Guardia di Finanza ha individuato nel proprio programma: il consolidamento e il rafforzamento della lotta all’evasione fiscale, l’intensificazione del contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica e il rafforzamento dell’attività di prevenzione e repressione dell’attività criminale economico-finanziaria e dei traffici illeciti. Per far sì che ciò avvenga nel migliore dei modi, sarà fondamentale, come ribadito più volte dal comandante Cuneo, l’attività di cooperazione con l’Autorità Giudiziaria, l’Agenzia delle Entrate e l’Ordine dei Commercialisti, nonché le segnalazioni di cittadini, che nel 2012 sono aumentate dell’87 per cento.

Articolo pubblicato il 08 febbraio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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