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Beni mafiosi ignorati dai sindaci
di Antonio Leo

Oltre l’80% del patrimonio gestito dall’Anbsc si trova tra Sicilia, Calabria, Campania e Puglia. Il restante 18,67% risiede nelle altre regioni. Sono numerose le “scuse” sbandierate dai Comuni dietro la mancata assegnazione: assenza di risorse per ristrutturazioni, ipoteche, occupazioni abusive, gare deserte.

Tags: Mafia, Beni Confiscati



PALERMO – Non sembra chiaro a tanti amministratori che l’utilizzo dei beni confiscati alla criminalità non è soltanto un enorme vantaggio per gli Enti che ne fruiscono, ma è soprattutto un simbolo della vittoria della legalità sul malaffare.
Nell’Isola si trovano 4.799 strutture, di cui circa 2.000 ancora in mano all’Agenzia e 2.100 destinate e già consegnate. Il valore di queste strutture è altissimo: oltre 213 milioni di euro secondo una stima che prende in esame solo 1.103 beni. Finora, però, solo soltanto 134 Comuni gestiscono beni confiscati, mentre il 65% non ne ha ricevuto alcuno. E dei 134 solo il 46% riesce effettivamente a utilizzare le 1.352 strutture destinate. Le motivazioni addotte dai sindaci sono svariate, ma il prefetto Caruso, direttore dell’Agenzia nazionale, afferma che negli immobili “non ci sono criticità”. (continua)

Articolo pubblicato il 09 febbraio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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