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Il cemento si mangia la Sicilia
di Rosario Battiato

Ispra: l’Isola è la terza regione per consumo di suolo, oltre la media nazionale. Le città ormai gestite a colpi di varianti. Inutile costruire ancora. 1,3 mln di immobili hanno bisogno di opere antisismiche

Tags: Cementificazione



PALERMO - C'è tutta una Sicilia costruita sul cemento e devastata dal rischio sismico e idrogeologico. Criticità che derivano da un consumo di suolo eccessivo - l'Isola vanta una media superiore a quella nazionale – generato da un'antropizzazione senza controllo che abbraccia la cementificazione abusiva, gli impianti rinnovabili invasivi e in odor di speculazione, e in generale tutte le opere dove il risanamento ambientale si presenta particolarmente difficile o addirittura impossibile.
Per uscirne serve una strategia complessiva che badi a sanare il patrimonio edilizio costruito “allegramente” tra gli anni Settanta e Ottana agendo sul consolidamento antisismico e sulle nuove opportunità della bioedilizia. In questo modo si mette in sicurezza l'Isola, si blocca la cementificazione selvaggia e si rimette in modo un settore in crisi come l'edilizia. (continua)

Articolo pubblicato il 15 febbraio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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