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Ecco chi attuerà la riforma sanitaria
di Lucia Russo

Il presidente Lombardo presenta i diciassette nuovi manager della Sanità. Nomine valide per tre anni e rinnovabili una sola volta

Tags: Sanità, Sicilia



PALERMO – A distanza di dieci giorni dall’attuazione della riforma della Sanità, la Giunta di governo è riuscita a nominare i nuovi manager, nonostante le previsioni di una fumata nera.
“L’obiettivo è semplice: fare in modo che il cittadino sia soddisfatto del sistema sanità in Sicilia. Un sistema in cui non si chiudono ospedali ma si rinfuzionalizzano e si migliorano i servizi, anche quelli essenziali, dell’accoglienza. Dove ci devono essere mura pulite e aree d’emergenza in cui non si devono aspettare ore per una visita”. Queste le parole del presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, incontrando i giornalisti a Palazzo d’Orleans, assieme all’assessore alla Sanità, Massimo Russo, per presentare i 17 manager nominati. "Un obiettivo che si può raggiungere razionalizzando la spesa e riducendo gli sperperi. - ha aggiunto - Tutto questo lo dobbiamo fare capire alla gente.

L’assessore regionale alla sanità Massimo Russo ha sottolineato che non solo sono stati rispettati gli impegni col governo nazionale scongiurando il commissariamento, ma superando contrasti e difficoltà, è stata approvata una riforma che “adesso, con i nuovi manager, renderà più efficiente e vicino ai cittadini l’intero sistema sanitario”. Aderendo alla proposta dell’assessore alla Sanità, la giunta non ha riconfermato nessuno dei vecchi manager. Francesco Maniscalco e Giuseppe Pecoraro, rispettivamente commissari l’uno dell’Asl di Siracusa e l’altro del Policlinico di Messina, sono stati promossi a direttori generali. Ci sono dei ritorni nel caso di Salvatore Oliveri all’Asp di Agrigento e Francesco Poli al Cannizzaro di Catania.

Lombardo ha assicurato che non ci sono state trattative con i partiti, eppure Fabrizio De Nicola, all’Asp di Trapani, e Dario Allegra, al Civico di Palermo, risulterebbero da ricollegare alla corrente Miccichè-Cimino, come Franco Maniscalco a Siracusa è considerato vicino a Stefania Prestigiacomo. “A volte ritornano, altro che rinnovamento”, ha affermato il senatore Udc Totò Cuffaro. “Tengo a sottolineare – ha continuato - che, come avevamo annunciato, l’Udc è assolutamente estraneo alla pesante spartizione partitica che si è consumata stanotte”.

Secco invece l’intervento del deputato regionale del Partito Democratico Giuseppe Lupo: “Finita la farsa della spartizione delle poltrone il Governo regionale adesso abolisca i ticket sanitari pagati dai cittadini e riduca l’imposta regionale sulle attività produttive che finanzia gli sprechi della sanità. I siciliani continuano a pagare i ticket e attendono mesi per una visita specialistica esattamente come prima”. La nomina dei direttori generali delle Aziende è valida per tre anni ed è rinnovabile nella stessa Azienda una sola volta. Non sono riconfermati nella loro carica i direttori generali che non siano stati oggetto di valutazione positiva, secondo quanto prevede la legge di riforma n. 5/09.

Articolo pubblicato il 20 agosto 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Lincontro di ieri della Giunta regionale con i nuovi 17 manager a Palazzo dOrleans
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