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Titolari di partite Iva e fisco informazioni a portata di click
di Patrizia Penna

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate nuovo servizio: disponibili anche documenti relativi agli studi di settore. A dicembre 2012 registrate circa 8 mila nuove aperture al Sud e nelle Isole

Tags: Agenzia Delle Entrate, Fisco, Iva



Roma - Novità per i titolari di partita Iva che potranno adesso accedere alle informazioni relative alla propria posizione rispetto agli studi di settore comodamente via web. è infatti disponibile una nuova sezione del Cassetto fiscale, accessibile dall’area dedicata ai servizi online sul sito internet www.agenziaentrate.it, grazie alla quale sono a portata di click le anomalie telematiche relative al periodo d’imposta 2010, gli inviti e le comunicazioni di anomalie da studi di settore inviate dall’Agenzia nel 2012, oltre alle risposte fornite dai contribuenti interessati e predisposte utilizzando lo specifico software.

Il servizio consente agli utenti di consultare le proprie informazioni fiscali si arricchisce di nuovi documenti relativi agli studi di settore. In particolare, grazie alla nuova procedura messa a punto dall’Agenzia delle Entrate, i contribuenti potranno visualizzare: le anomalie evidenziate in sede di trasmissione della dichiarazione sulla base dei controlli telematici tra Unico 2011 (periodo d’imposta 2010) e Gerico 2011 (periodo d’imposta 2010); gli inviti a presentare il modello degli studi di settore, relativo al periodo d’imposta 2010, trasmessi ai contribuenti che risultano non averlo validamente inviato; le comunicazioni delle anomalie presenti nei dati degli studi di settore compilati per il periodo di imposta 2010, inviate quest’anno ai contribuenti tramite raccomandata o agli intermediari tramite il canale Entratel, e le relative risposte trasmesse dagli stessi utilizzando la procedura informatica dedicata. Per consultare il Cassetto fiscale, e conoscere cosi’ la propria posizione ai fini degli studi di settore, basta richiedere il pin e la password di accesso ai servizi online dell’Agenzia. Una volta entrati nel Cassetto è sufficiente selezionare dal menu a sinistra la voce “Studi di settore”.

Le novità dell’Agenzia delle Entrate interesserà anche le circa 8 mila nuove partite Iva che sono state aperte al Sud e nelle Isole nel mese di dicembre 2012, così come riportato dall’Osservatorio sulle partite Iva del Mef Dipartimento delle Finanze
Su tutto il territorio nazionale, nello stesso periodo di riferimento, sono state aperte complessivamente 23.954 nuove partite Iva. “Iin confronto al corrispondente mese dell’anno precedente - rivela l’Osservatorio - si registra una moderata flessione (-6,6%). La distribuzione per natura giuridica mostra una decisa flessione della quota relativa alle persone fisiche nelle aperture di partita Iva (pari al 58,2%); le società di capitali raggiungono il 30%. Anche in questo mese si registra un sensibile calo di aperture, rispetto al dicembre 2011, relativo alle società di persone (-19,9%), mentre le società di capitali sono le uniche che mostrano segni di vitalità (+1,4%): ciò sembra dovuto alla possibilità, introdotta dalla recente normativa, di avviare società a responsabilità limitata semplificata (Srls) tra under 35 che possono avere anche un solo euro come capitale sociale e società a responsabilità limitata a capitale ridotto”.

Riguardo alla ripartizione territoriale delle aperture, le circa 8 mila nuove partite Iva aperte al Sud e nelle Isole, rappresentano appena il 32% del totale. Circa il 45% di esse ha riguardato invece il Nord, ed il 23% il Centro ed il 32% al Sud ed Isole.
“Il confronto con dicembre 2011 - si legge ancora nel documento del Dipartimento delle Finanze - mostra che solo pochi territori hanno resistito al calo generalizzato delle aperture: Valle d’Aosta, prov. di Trento e Molise. Di contro, le flessioni più sensibili (oltre il 20% in meno) si registrano in Liguria, prov. di Bolzano e Basilicata.
 
La classificazione per settore produttivo evidenzia che il commercio continua a registrare il maggior numero di aperture di partite Iva: quasi il 28% del totale, seguito dalle attività legate ad alloggio e ristorazione ed agricoltura, ambedue intorno al 10%. Rispetto al corrispondente mese del 2011, solo il settore dell’istruzione e quello finanziario mostrano incrementi di aperture; agricoltura, costruzioni, energetico ed immobiliare scontano, invece, consistenti flessioni. Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione per sesso è sostanzialmente stabile, con i maschi cui appartiene il 63,5% di aperture di partite Iva. Il 46% delle aperture è dovuta a giovani fino a 35 anni ed il 35% alla classe 36-50 anni. Rispetto al corrispondente mese del 2011, tutte le classi mostrano un calo di aperture, ad iniziare dalla più anziana (-25,4%)”.

Articolo pubblicato il 21 febbraio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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