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Tv, al primo posto tra i giovani. Sud: stenta lÂ’informazione via rete
di Giulia Cosentino

Rapporto Eurispes e Telefono Azzurro: infanzia e adoloscenza attratte dalle nuove e vecchie tecnologie. Quasi tutti i ragazzi possiedono un cellulare (il 97%), cresce l’allerta sexting

Tags: Web, Internet, Tv, Facebook, Twitter, Ipad, Tablet, Telefono Azzurro



PALERMO – Nuovi media e tecnologia sono gli ultimi due elementi facenti parte dell’immenso universo adolescenziale che abbiamo cercato di analizzare e soprattutto sintetizzare nelle scorse due puntate. Se sono stati tanti i ragazzi che hanno provato e sentito, anche per un solo giorno, la sensazione di “evadere” da casa, non meno sono coloro che invece sono state vittime di bullismo, di quello che è un fenomeno che tra giovani si sta espandendo a macchia d’olio; così come non sono da sottovalutare i pro e i contro dei nuovi mezzi di comunicazione nelle mani degli adolescenti. Facebook, Twitter, Ipad e tablet sono oramai strumenti di cui un giovane non può fare a meno. Ancora una volta il quadro della situazione emerge dal rapporto studiato da Eurispes e Telefono Azzurro nell'indagine conoscitiva dell'infanzia e dell'adolescenza.

Anche se la televisione regge sempre il primato fra i media (soltanto il 4,1% non la guarda mai), a contendere il podio c’è il computer che in quanto al suo utilizzo in ore è superiore rispetto alla tv. Elevato è il consumo di Internet: il 37,7% dei ragazzi che naviga lo fa da due a quattro ore, mentre a destare preoccupazione è il tempo e l’uso del cellulare tra i ragazzi.

Radio e dvd pare stiano perdendo appeal, mentre resiste l’utilizzo dei lettori Mp3 e in particolare dei videogiochi: il 25,4% degli adolescenti li utilizza per un’ora al giorno, il 15,1% da uno a due ore, il 12,8% fino alle quattro ore. Queste percentuali variano però a seconda delle fasce d’età e per sesso. Se difatti l’uso del cellulare è prediletto in particolare dalle ragazze, i videogiochi sembrano essere di dominio maschile. Pc, Internet e cellulare crescono inoltre con l’età: gran parte dei ragazzi tra i 12 e i 15 anni (34,1%) utilizza il telefonino fino ad un’ora al giorno, mentre il 38,3% di ragazzi tra i 16 e i 18 anni lo adopera più di quattro ore al giorno.
 
Stesso andamento per il computer e Internet: i più grandi lo utilizzano per un tempo maggiore. Se si pensa che oramai quasi tutti i ragazzi (il 97%) possiedono un cellulare, cresce di certo la preoccupazione per i contenuti on line e la pratica del sexting, ovvero l’invio di foto e video a sfondo sessuale ad amici, persone conosciute e non. Una pratica che si lega al fenomeno del bullismo trattato di recente su queste pagine.

E la televisione? Che utilizzo ne fanno i giovani dal momento che resta comunque in vetta alla classifica tra i nuovi media? Se è vero che i reality e le soap spopolano su diversi palinsesti e vengono più o meno seguiti da tutti, anche in questo gli adolescenti si distinguono per fasce d’età. E se “Grande fratello” e “Uomini e donne” sono stati visti da oltre 2/3 dei ragazzi (72,8%), i gusti sono più o meno vari: il primo per esempio è stato gradito e visto tra i ragazzi tra i 12-14 anni, il secondo tra il 16-18 anni. La scatola nera resta comunque lo strumento da cui i giovani traggono informazioni: il 52,5% risiede nel Nord-Est, il 43% nel Nord-Ovest, al Centro si prediligono i quotidiani (7,2% al fronte del 3,6%), nelle Isole si apprendono informazioni da Internet che in genere a Sud è meno utilizzato.

Se è vero che i nuovi media e le tecnologie hanno cambiato gli usi e la quotidianità di tutti in quanto a comodità e velocizzazione dei tempi, i dati analizzati non fanno che emergere quello che in gergo viene definito Internet Addiction Disorder (IAD) ovvero la dipendenza psicologica dal web che si manifesta con caratteristiche specifiche: irascibilità, depressione, ansia per la mancata astinenza dalla rete. Sono in tanti coloro che si connettono di frequente per controllare posta elettronica o ancor di più le “notifiche” di facebook, uno dei social network più utilizzati: ha un profilo il 93,3% dei ragazzi residenti nel Nord_Est, segue il Centro (90,5%), al Sud il 74,3%. Ma quando la tecnologia prende il sopravvento è impensabile tornare indietro, anche se la clessidra del tempo può arrestarsi, anche per qualche ora, all’interno delle mura domestiche, cercando alternative a quello che è una nuova forma di dipendenza virtuale.

Articolo pubblicato il 22 febbraio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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