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Trapani - La Provincia saluta la Megaservice
di Alessandro Accardo Palumbo

L’Ente non è più in grado di ripianare le perdite, che ammontano a circa 2 milioni di euro. Via libera del Consiglio allo scioglimento e alla messa in liquidazione della società

Tags: Trapani, Megaservice



TRAPANI – È stata scritta la parola fine sull’esperienza fallimentare della Megaservice, azienda partecipata al 100% dalla Provincia. Il Consiglio provinciale ha approvato nei giorni scorsi – a larga maggioranza (21 voti a favore e 4 contrari) – la deliberazione per lo scioglimento e la messa in liquidazione della società. La proposta era giunta in aula dal commissario straordinario della Provincia, Luciana Giammanco, che l’aveva adottata (ai sensi del 4° comma dell’art. 2484 del Codice Civile) lo scorso 21 gennaio. In tale data sono state assunte, infatti, le risultanze dell’assemblea straordinaria della società partecipata. È stato preso atto dell’impossibilità del socio unico (la Provincia) di procedere al ripianamento delle perdite (1.853.410 euro al 31/10/2012, valore negativo del patrimonio netto di euro 1.732.534 e una massa debitoria di 3.114.483 euro), senza che la Megaservice abbia comunicato al proprio socio unico il reale stato dell’arte della società, nel corso di tutto il 2012.
Prima della votazione finale del provvedimento, l’Assise provinciale ha respinto una mozione, tendente a rinviare, fino al prossimo 11 marzo, la decisione sulla società. Ciò, in adesione all’invito ricevuto dall’apposito tavolo tecnico, istituito dal presidente della Regione e riunitosi a Palermo lo scorso 7 febbraio.

La via dello scioglimento della Megaservice è risultata l’unica strada da percorrere per evitare il protrarsi di una gestione antieconomica, con serie ripercussioni negative sugli equilibri di bilancio dell’Ente. A disegnare una via senza uscita ha contribuito, inoltre, l’apposita relazione redatta dai dirigenti dell’amministrazione provinciale appartenenti al I e III settore.
Il carrozzone Megaservice affonda portando con sé 72 persone che perdono, in questo modo, il loro posto di lavoro. “Questo non significa – ha però sottolineato il presidente del Consiglio provinciale, Peppe Poma – che si è inteso abbandonare i dipendenti al loro destino”.

Un ultima precisazione ufficiale è stata diramata dalla Provincia nella quale “si precisa che, in atto, nessun provvedimento – relativamente alle recenti notizie sul collocamento in mobilità dei lavoratori della società – può essere posto in essere da soggetti diversi dal socio, o dai liquidatori non appena si saranno insediati”.


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TRAPANI – La nascita della Megaservice Spa – società a capitale pubblico, di cui la Provincia inizialmente deteneva il 51% della partecipazione azionaria, mentre il restante 49% era a carico di Italia lavoro Spa – era stata voluta dall’amministrazione del tempo e deliberata dal Consiglio provinciale nel maggio 2004. Lo scopo era quello di dare occupazione agli operai dell’ex Imam (l’azienda metalmeccanica dell’indotto Fiat la cui attività era cessata tempo prima lasciando i dipendenti senza lavoro). Tali lavoratori si sono occupati in questi anni, su commesse dirette della Provincia, della gestione delle riserve naturali, della manutenzione degli impianti termici, della piccola manutenzione degli immobili provinciali, della gestione degli impianti sportivi e turistici. Tra le competenze anche la manutenzione ordinaria delle strade provinciali della Valle del Belice. Il valore delle commesse annue non riusciva però a garantire un pareggio tra costi e ricavi.

Articolo pubblicato il 22 febbraio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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