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Carta Bancomat clonata? Tutto quello che c’è da sapere
di Andrea Carlino

L’ABF ricorda come tutelarsi in caso di uso fraudolento della carta

Tags: Bancomat



CATANIA - In materia di controversie bancarie e finanziarie, è operativo da qualche anno l’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), al quale rivolgersi per risolvere le controversie che insorgono tra clienti ed intermediari.
L’ABF affronta molteplici questioni dei rapporti tra consumatori e banche, Poste italiane o altri intermediari, emettendo provvedimenti interessanti sul fronte della tutela del consumatore.

L’ultimo provvedimento è del 23 ottobre 2012 e riguarda l’utilizzo delle carte bancomat (la “carta di debito” che rientra negli strumenti elettronici di pagamento, diffusi come alternativa all’utilizzo del denaro contante).
L’ABF ricorda che l’uso della carta è disciplinato dal Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 11 che chiarisce i diritti e gli obblighi in materia.

Tra i principali obblighi, si ricordano i seguenti: obblighi per il cliente:
a) utilizzare la carta in maniera conforme;
b) adottare tutte le misure idonee a garantire la sicurezza dei dispositivi personalizzati che ne consentono;
c) comunicare senza indugio lo smarrimento, il furto, l'appropriazione indebita o l'uso non autorizzato dello strumento non appena se ne viene a conoscenza.

Obblighi per l’intermediario:
a) assicurare che i dispositivi personalizzati che consentono l'utilizzo di uno strumento di pagamento non siano accessibili a soggetti non autorizzati;
b) non inviare o attivare servizi di pagamento non richiesti; c) essere sempre raggiungibili in caso di frode, furto o altro uso autorizzato per permettere al cliente di bloccare la carta; d) impedire che dopo il blocco della carta questa possa essere ancora utilizzata.

Molte volte succede che la carta bancomat possa essere smarrita, rubata o clonata ed utilizzata in modo fraudolento. Con riguardo a dolo e colpa grave dell’utilizzatore, l’ABF ha stabilito che la banca deve darne prova diretta o comunque fornire “elementi gravi, precisi e concordanti” a carico dell’utilizzatore.
Nel caso in cui vi siano dei danni effettivi, derivati dalla clonazione della carta, è possibile chiederne il risarcimento alla propria banca di riferimento.

Ogni Istituto dovrebbe avere una propria assicurazione, che viene resa attiva per i clienti in caso di disagi come questo. Sarà comunque necessario dimostrare alla propria banca il corretto utilizzo della carta bancomat e l'effettivo danno: dimostrare che le spese sostenute non siano state fatte dal titolare della carta è un valido presupposto per evitare problemi derivati dal risarcimento. In caso di negazione di un risarcimento danni, il consiglio è quello di affidarsi ad un legale che se ne occupi.

Articolo pubblicato il 22 febbraio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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