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Slalom tra le buche della Città della Contea
di Marcello Medica

Da via Scrofani fino a Cava Ispica, “voragini” costringono gli automobilisti a delle vere e proprie gimcane

Tags: Modica



MODICA (RG) – Le strade urbane ed extraurbane della Città della Contea versano, purtroppo, in condizioni di vero dissesto, un po’ come le casse dell’Ente. E proprio le magre casse dell’Ente costituiscono, a quanto pare, la prima causa ostativa a un serio intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria riguardo alle tristi condizioni di buona parte delle arterie stradali dell’esteso territorio modicano.
 
L’emergenza, comunque, è rappresentata dalla presenza di innumerevoli buche, alcune delle quali assomigliano a delle vere e proprie voragini, che continuano a mettere a repentaglio l’incolumità dei numerosi utenti della strada. A riguardo, le lamentele dei cittadini non si contano più e sono in tanti coloro che subiscono dei danni ai propri autoveicoli, senza considerare il rischio incidenti, enormemente accresciuto per la presenza delle buche che costringono gli automobilisti a dover fare delle vere e proprie gimcane per evitare seri danni al proprio veicolo.

È ad esempio il caso di via Rocciola Scrofani, interessata in alcuni tratti da diverse buche oltremodo pericolose, o ancora di contrada Cannizzara dove buona parte della strada comunale che l’attraversa è quasi totalmente impercorribile da qualsiasi veicolo. Ancora buche nelle contrade di Cava Ispica e S. Giuliano - S. Elena, dove da settimane permangono al centro della carreggiata i consueti segnali di pericolo. Buche anche in centro cittadino dove le auto sono costrette a beccarle pur di evitare spiacevoli incidenti: è il caso di via Vittorio Veneto o via Tirella e delle varie arterie del quartiere S. Cuore.

La problematica, in realtà, è accentuata in quanto il Comune di Modica si trova a gestire oggi oltre 700 chilometri di rete viaria, con un buon numero di tali strade passate a proprietà comunale negli anni recenti: alcune sono state trasferite dalla Provincia al Comune “ope legis”, altre per espressa richiesta da parte della precedente amministrazione comunale.
 
È anche vero, però, che da anni il Comune non ha richiesto a nessuno di versare i canoni Tosap, venendo così meno un introito e creando un danno alla collettività e un vantaggio ad alcuni privati. Si tratta dei canoni relativi ai varchi, alla cartellonistica pubblicitaria, agli attraversamenti aerei e interrati dei cavi Enel e Telecom, che consentirebbero quantomeno di ricuperare dei fondi da destinare soprattutto alle manutenzioni. Ad intervenire su tale vicenda, nelle scorse settimane, il presidente dell’Unsic, Ignazio Abbate, il quale ricorda a tutti che dal 2002 al 2006 decine di strade provinciali sono state cedute al Comune di Modica a causa di una sentenza passata in giudicato perché avverso alla stessa, l’Ente non ha prodotto appello nei termini di legge.

“Il 26 gennaio 2006 – afferma Abbate – è stato l’epilogo di una continua richiesta di declassificazione per interessi esclusivamente di pochi. Dai verbali di cessione, il dirigente e il responsabile del Comune hanno ricevuto in carico le strade per decine di chilometri. Da quel momento le ex-strade provinciali sono in uno stato di abbandono totale. Nessuna manutenzione di manto stradale, adeguamento della segnaletica orizzontale e verticale alle norme vigenti sono stati realizzati sui tratti stradali in questione. La gravità delle inadempienze – aggiunge il presidente dell’Unsic – è tale perchè amministratori locali attuali e precedenti sconoscono completamente la materia, ma addirittura sconoscono le strade di competenza dell’ente civico”.

Abbate passa, quindi, a elencare le arterie che dal 26 gennaio 2006, per richiesta esclusiva del Comune di Modica, sono di competenza dello stesso: ex-Sp n. 27 Traversa Sant’Angelo, Pozzo Cassero Passo Parrino, Rocciola Scrofani, Traversa Favarotta, Scicli-Ispica, Caitina Cava Ucciarda Sampieri, Pozzallo-Sampieri, San Giacomo Montesano, Frigintini-Margione, Zappulla-Scorrione-Ispica, Cimitero Modica Mangiagesso, Cinquevie Scrofani, Marchesello-Valata, Masebio-Calicantone, Pozzo Cassero-Cava Ispica, Calamarieri-Gerrantini Piani e Ragusa Ibla-Noto secondo tratto.

“La nostra speranza – conclude rivolgendosi agli attuali amministratori – è che in questo momento si abbia il coraggio di assumersi la responsabilità, fornendo ai cittadini le giuste informazioni”. Sulla problematica delle strade, da tempo dissestate, interviene anche il Comitato per i Diritti del Cittadino che, rivolgendosi all’amministrazione comunale, consiglia di destinare, una parte dei fondi già stanziati per la pubblica illuminazione, alla manutenzione delle strade, ritenendola più importante, insieme alla sostituzione e all’adeguamento della segnaletica, per garantire maggiore sicurezza e preservare quanto più possibile l’incolumità pubblica. Il Comitato invita anche l’amministrazione comunale a istituire, con propri dipendenti, una squadra di pronto intervento per riuscire a garantire almeno le emergenze e nello stesso tempo la invita a richiedere i canoni Tosap, da destinare direttamente alle strade interessate.
 

 
Ma l’Amministrazione promette interventi nei prossimi giorni
 
MODICA (RG) – In merito al problema delle innumerevoli buche presenti sulle arterie urbane ed extraurbane dell’esteso territorio modicano, l’amministrazione comunale ha in programma, per i prossimi giorni, una serie di interventi che dovrebbero alleviare i non pochi disagi degli automobilisti. A rispondere alle nostre domande, per l’amministrazione comunale, l’assessore alle Muntenzioni, Tato Cavallino, il quale si è così espresso: “In merito all’emergenza buche, purtroppo, tutto dipende dalle ‘maledette’ non disponibilità economiche del nostro Ente. Comunque, già dai prossimi giorni, a seguito del recupero di una somma di 4 mila e 500 euro inizieremo, tramite ‘somma urgenza per incolumità pubblica’, a ricoprire molte delle pericolosissime buche della città. Fatto ciò, contemporaneamente, non avendo ancora approvato il bilancio di previsione ed agendo in dodicesimi (gennaio e febbraio), ho fatto predisporre una gara per un totale di 85 mila euro per qualche intervento di manutenzione stradale più ampio, inoltre, in Giunta, entro la settimana prossima, approveremo definitivamente i progetti da inviare alla Cassa Depositi e Prestiti, residui di mutui precedenti, per il rifacimento totale di alcune strade i cui dettagli saranno diffusi in seguito. Inoltre, speriamo di recuperare delle somme per avviare anche una gara per la manutenzione idrica stradale”. L’assessore Cavallino ci tiene, infine, a precisare che le manutenzioni in città rappresentano, purtroppo, una lotta continua e che sicuramente si può e si deve fare sempre di più, affermando anche di essere certo di avere la coscienza a posto.

Articolo pubblicato il 22 febbraio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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