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Quotidiano di Sicilia

Scala dei turchi off-limits per l’estate. Un colpo da Ko per il settore turistico
di Calogero Conigliaro

I lavori per il ripristino della strada che conduce al sito non prenderanno il via prima di giugno

Tags: Agrigento, Scala Dei Turchi, Turismo



REALMONTE (AG) – Scala dei turchi off-limits per tutta l’estate 2013: un durissimo colpo per il turismo in provincia di Agrigento.
Tallone d’Achille di tutto il settore è sempre stata la viabilità e dopo il crollo del viadotto Verdura, nei pressi di Ribera, le ultime novità negative sono purtroppo legate alla bianca scogliera, luogo simbolo per tutta la provincia e vero e proprio punto di riferimento dal punto di vista turistico.

Dal sindaco di Realmonte, infatti, è arrivata la notizia che la Provincia regionale non attiverà la procedura di somma urgenza per effettuare l’intervento di riparazione e messa in sicurezza del costone della Strada provinciale 68, interrotta nei pressi di contrada Scavuzzo, proprio a poche centinaia di metri, dalla famosa località paesaggistica. Al guaio attuale che interrompe i collegamenti costieri tra i lidi di Porto Empedocle e Realmonte, si aggiunge dunque la notizia che i lavori non permetteranno una riapertura in tempo per la bella stagione. Il transito sull’unica spiaggia rimasta che portava alla Scala dei Turchi - dopo le passate e recenti frane che avevano negli anni passati fatto chiudere l’altro passaggio lungo la battigia proveniente da Lido Rossello – sarà dunque impossibile per ancora molto tempo.

“L’ufficio tecnico della Provincia regionale – ha spiegato Piero Puccio, sindaco di Realmonte – che ha la competenza sugli interventi nell’arteria interrotta, ha già completato lo studio sui lavori tecnici che si dovranno realizzare, mentre le somme necessarie sono state reperite. In questi giorni è anche arrivato il parere positivo della Forestale, mentre adesso si attende quello della Soprintendenza e l’ufficio gare ha già ricevuto le carte per espletare l’apposito gara d’appalto. Ciò significa, però, che ci vorranno almeno 60 giorni dalla data di pubblicazione sull’Albo, come previsto dalla legge, per avviare il tutto.
“Il prefetto Francesca Ferrandino – ha aggiunto Puccio - da me incontrata alcuni giorni fa, non era d’accordo sulla possibilità di avallare la procedura di somma urgenza, trattandosi di una somma cospicua come 350 mila euro. A questi tempi si dovranno quindi aggiungere quelli dell’espletamento della gara per l’aggiudicazione e quelli per la stipula del contratto con la ditta aggiudicatrice”.

A chiarire il perché di questa scelta è la Protezione civile, con il responsabile provinciale Maurizio Costa. “È la legge – ha spiegato - che prevede tale procedura. Non è infatti possibile un intervento senza bandi di gara, se non in presenza di rischio incolumità per le persone o in caso di servizio essenziale. Evidentemente, chi ha la competenza per l’intervento da espletare ha compreso come, chiudendo la strada, sia cessato il pericolo per la pubblica incolumità”.

Quindi l’inizio dei lavori, come ha spiegato lo stesso sindaco di Realmonte, potrebbe avere luogo, nel migliore dei casi, nei primi giorni di giugno. E gli interventi in questione, così delicati per la sicurezza, non si concluderanno certo nel giro di pochi giorni.
“Si ha quasi la certezza – ha concluso il sindaco di Realmonte - il ripristino dell’importante via di comunicazione non avverrà entro la prossima estate”.

Per farla breve, il rischio è che la Scala dei turchi sarà raggiungibile unicamente via mare, con le conseguenti ripercussioni su tutto il settore turistico, non soltanto della zona ma di una buona fetta della provincia intera.
L’amministrazione comunale di Realmonte sta cercando delle soluzioni alternative, in collaborazione con la Legambiente, per evitare il temuto crollo degli affari legati ai visitatori – magari organizzando un campeggio per ambientalisti proprio in prossimità della Scala dei turchi - ma il problema della sicurezza deve essere sempre messa in primo piano.
A pagare il presso di tale situazione, purtroppo, sarà l’immagine turistica dell’intera provincia, proprio nell’estate successiva al boom di presenze turistiche fatto registrare nel 2012.

A ogni modo, nei prossimi giorni la situazione sarà più chiara e si comprenderà se saranno possibili percorsi alternativi, altrimenti la Scala dei turchi resterò praticamente irraggiungibile, con buona pace degli operatori turistici e delle loro aspettative.


La Provincia: “Pronti alla collaborazione”

AGRIGENTO – In tutta la provincia si teme adesso una pesante contrazione dei flussi turistici. A sostenere questa tesi è l’assessore provinciale al Turismo, Angelo Biondi, assai preoccupato per il fatto che i lavori per il ripristino della Strada provinciale 68 difficilmente saranno ultimati prima della stagione estiva.
“In questi anni – ha spiegato Biondi - la Scala dei Turchi ha registrato presenze sempre maggiori, basti pensare che molte campagne pubblicitarie nazionali ed estere sono state realizzate tra le sue bianche pareti rocciose, divenute tra le location più apprezzate dal mercato. Il fatto che i tour operator possano apprendere la notizia della difficoltà di fruire della località potrebbe far scoraggiare i viaggiatori, i quali rinvierebbero la vacanza nella nostra zona”.
“Per dirla in breve – ha aggiunto - la vicenda del costone franato potrebbe far perdere punti alla nostra offerta turistica e per tale ragione ridurre i flussi turistici. Per tale ragione è da ipotizzare la realizzazione di un percorso trekking alternativo nella parte salda del costone non franato: soltanto così si potrà salvare in qualche modo la situazione”.
“In tal senso – ha concluso - la Provincia non potrà che collaborare con il Comune di Realmonte, mentre per quel che riguarda la Strada provinciale, si sta facendo il possibile nel rispetto delle norme di legge esistenti”.
È dunque corsa contro il tempo, a pochi mesi dall’inizio della bella stagione, per permettere al turismo di usufruire di una delle maggiori bellezze paesaggistiche che la Sicilia è in grado di offrire ai suoi visitatori.

Articolo pubblicato il 26 febbraio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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