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Catania - Treni: quella galleria sotterranea che sventrerebbe il centro storico
di Melania Tanteri

Sindaco, commercianti e Sovrintendenza si schierano contro e chiedono l’intervento di Crocetta. Raddoppio Zurria-Acquicella, il progetto contestato dal Comune e la controproposta

Tags: Catania, Treni, Trenitalia, Raffaele Stancanelli



CATANIA - Il progetto risale all'amministrazione Scapagnini e ora, quella attuale guidata dal sindaco Stancanelli, vuole bloccarlo. Si tratta del raddoppio del binario da Zurria fino alla stazione Acquicella, progettato dalla Rete Ferroviaria Italiana con l'intento di velocizzare i collegamenti ferroviari della Sicilia orientale, fondamentali per migliorare i collegamenti dell'intera Sicilia.

Per realizzarlo, però, bisognerà sacrificare una parte pregiata del centro storico cittadino, la zona settecentesca compresa tra piazza Duomo e Castello Ursino: servirà, infatti, allargare la galleria che attualmente attraversa il centro di Catania, per raddoppiare il binario, operazione che comprometterebbe molti palazzi storici della zona di piazza Currò e limitrofe.

Ipotesi, questa, contro cui si è schierata non solo buona parte della società civile ma anche l'amministrazione comunale che, già nel mese di luglio dell'anno scorso, aveva detto un secco no a Rfi, avanzando una proposta alternativa.
Lo ha confermato lo stesso sindaco Raffaele Stancanelli ribadendo “come da tempo l’amministrazione ha assunto una posizione chiara sul progetto Rfi il cui tracciato andrebbe a deturpare parte del centro storico e a compromettere un’ampia area a valenza archeologica” e chiedendo alla Regione di non firmare il progetto, sposando la causa dei catanesi.

“La Regione - ha infatti aggiunto il primo cittadino - stia con noi in questa battaglia e non si sottometta a ragioni estranee alla nostra storia. Prendano in esame Rfi e Regione il progetto alternativo che abbiamo presentato – h continuato - l'unico percorribile per realizzare un'opera che in caso contrario, fino a quando sarò sindaco, non vedrà mai la sua realizzazione”.

L'alternativa presentata dall'amministrazione comunale e inserita nel Piano regolatore generale, infatti, prevede un tracciato alternativo, “tecnicamente realizzabile e idoneo alle esigenze della città e dei suoi abitanti”, secondo l'assessore alla viabilità Santi Cascone. La realizzazione del raddoppio ferroviario, secondo queste previsioni, sarebbe compatibile con le valenze architettoniche e archeologiche della città evidenziate anche dall’Unesco, dal momento che il binario correrebbe sì sotto terra ma nell'area portuale, di fronte la vecchia dogana. Il progetto alternativo, però, prevede un aumento del costo dell'opera non indifferente, cosa che potrebbe portare Rfi a non tenerlo in alcuna considerazione.

Da qui l'appello di Confcommercio Sicilia e del suo presidente Pietro Agen, al presidente Crocetta: “Esiste una proposta di raddoppio dei binari alternativa - scrive l'associazione dei commercianti - avanzata dai tecnici del Comune di Catania e certamente consona alla salvaguardia degli aspetti architettonici ed ambientali, così come si potrebbero valutare eventuali ulteriori progetti od idee progettuali. Le chiediamo, pertanto – ha proseguito - di voler sospendere ogni atto che determini il raddoppio ferroviario secondo il progetto Rfi e di voler vagliare e dare impulso a progetti alternativi, ivi compreso quello del Comune di Catania”.

In ogni caso, all'ipotesi della rete ferroviaria si sarebbe opposta pure la Sovrintendenza ai beni culturali, retta da Vera Greco, che ha stoppato le perforazioni per le indagini geologiche poiché l’area in cui si prevede la realizzazione dell’intervento presenta nel sottosuolo rilevanti reperti archeologici. Nonostante quest’ulteriore impedimento, si continua a ignorare il progetto comunale, più rispettoso del territorio, e non si spegne il timore che il progetto originario di Rfi venga realizzato lo stesso.

Articolo pubblicato il 27 febbraio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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